Domenica 15 Novembre 2009

Giustizia/ Processo breve,dubbi Pdl:rivedere testo o nuovo Lodo

Roma, 15 nov. (Apcom) - Migliorare il testo sul 'processo breve', che l'opposizione identifica ormai come 'salvapremier', o tornare al Lodo Alfano, con legge costituzionale. Anche nella maggioranza crescono i dubbi sul ddl sul processo breve. E dopo che il presidente del Senato Renato Schifani che ieri si è affidato al lavoro di deputati e senatori, che potranno "migliorare i testi per renderli invulnerabili alle censure eventuali della Corte costituzionale", oggi è la volta del ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola e del deputato Pdl, nonchè avvocato del premier Gaetano Pecorella, aprire e chiedere una correzione del testo. Ma dall'opposizione arriva l'alt del segretario Pierluigi Bersani: il testo "non è migliorabile". Se il ddl sul 'processo breve' "non va bene", si suggeriscano "emendamenti e proposte migliorative in Parlamento". "Oppure si stabilisca un lodo che garantisca di poter governare", afferma il ministro Scajola. E Pecorella, in una intervista a Il Corriere della Sera, rileva gli "aspetti di irragionevolezza" contenuti nella norma e sottolinea che il ddl "va rivisto". "Le legge sul processo breve esprime un criterio condivisibile da tutti. Pero', così come è articolata - spiega Pecorella - mostra aspetti di irragionevolezza e risponde ad esigenze demagogiche e populiste quando di escludono da questo percorso gli imputati con una precedete condanna e tutti gli stranieri accusati di immigrazione clandestina: per questo il ddl va rivisto rispetto ai criteri di applicazione della norma nella fase transitoria, e non solo, tenendo conto della complessità del processo, del numero degli imputati, della domanda sociale di giustizia". La strada del processo breve però "va perseguita in ogni caso, perchè è una questione di civiltà, mentre per tutelare le alte cariche dello Stato è ormai arrivato il tempodi riproporre per via costituzionale il lodo Alfano riveduto ecorretto secondo le indicazioni che ci ha dato la Consulta", aggiunge Pecorella. Una ipotesi rilanciata anche dall'Udc: un nuovo lodo Alfano, stavolta votato con legge costituzionale.

Kat

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