Martedì 24 Novembre 2009

Finanziaria/ Aumenta pressing su Tremonti, da domani nel vivo

Roma, 24 nov. (Apcom) - Il pressing sul ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, sulle novità da inserire in Finanziaria sembra destinato ad intensificarsi. Ma peseranno le parole del portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti, il quale ha chiarito che la "linea di politica economica" di Tremonti "è ispirata dal presidente del consiglio e condivisa dall'intero governo". Comunque, esecutivo e maggioranza si prendono un po' più di tempo per fare il punto della situazione ed è slittata a mercoledì pomeriggio la Consulta di politica economica del Pdl (istituita dopo le tensioni che si erano create nell'esecutivo e nella maggioranza in merito alla gestione improntata al rigore dei conti pubblici di Tremonti) che avrebbe dovuto tenersi oggi. La Lega invece comincerà a ragionare sui margini di manovra. Da mercoledì dunque si dovrebbe cominciare a entrare nel vivo. Domani ci sarà infatti la Consulta di politica economica, il Carroccio dovrebbe tornare a riunirsi, e ci sarà anche la riunione sulla Finanziaria della commissione Bilancio di Montecitorio, mentre il termine per la presentazione degli emendamenti scade venerdì alle ore 12. Il 'Cahier de doléances' è lungo e poche le risorse disponibili, anche guardando al gettito atteso dallo scudo fiscale: si va dalle spese da rifinanziare (missioni all'estero, libri di testo, 5 per mille, alle scuole paritarie, Roma Capitale, Difesa e Giustizia), sino ai temi come il taglio dell'Irap, la cedolare secca sugli affitti, le detrazioni per i figli, il pacchetto lavoro con la proroga della detassazione dei premi di produzione annunciata dal ministro del Welfare Sacconi, la mini-sanatoria sui contributi Inps, i fondi per il dissesto idrogeologico chiesti dal ministro dell'Ambiente Prestigiacomo, il bonus fiscale del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica, la proroga degli incentivi, a partire dal settore auto. "A noi stanno molto a cuore il patto di stabilità, l'Irap e la famiglia e il nostro auspicio è che queste misure si possano realizzare. Tuttavia - ha spiegato Maurizio Fugatti - la Lega è già soddisfatta per il decreto legge sul taglio degli acconti Irpef. E se non dovessero esserci risorse per la Finanziaria la linea del rigore di Tremonti è la nostra linea". Comunque, ha proseguito Fugatti, "non è detto che se non dovessero esserci interventi in Finanziaria non si farà nulla". Novità potrebbero spuntare in seguito, in altri provvedimenti, come il 'milleproroghe'. Intanto, il relatore, Massimo Enrico Corsaro (Pdl), non ha escluso che il decreto legge sugli acconti Irpef possa confluire in Finanziaria "perché si tratta di misure che attengono al contenuto proprio della Finanziaria".

Cos

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