Martedì 24 Novembre 2009

Terrorismo/ Francia, dipendente Cern voleva colpire alpini Annecy

Roma, 24 nov. (Apcom) - Il mistero di Adlene Hicheur comincia a chiarirsi. Il fisico franco-algerino di 32 anni, dipendente nel sito del Cern (Centro di ricerca nucleare) a Ginevra e arrestato il 12 ottobre scorso a Vienne (Isere), aveva come obiettivo il 27esimo battaglione di cacciatori alpini di Annecy. Oltre a questo obiettivo, una fonte di alto livello ha confidato a Le Figaro che "doveva far convalidare dal suo superiore algerino altri piani", come "l'eliminazione di persone fisiche di alta responsabilità, uomini politici o altri. Tutto ciò doveva essere visto e discusso con i suoi interlocutori". Il ricercatore era in legame da mesi, via internet, con un corrispondente identificato come un membro di al-Qaida per il Maghreb islamico (Baqmi). Per quanto riguarda il ventisettesimo battaglione di cacciatori alpini, Hicheur lo avrebbe preso di mira "per punire l'esercito, e più in generale la Francia, per il coinvolgimento in Afghanistan", ha garantito un magistrato. In un messaggio ai suoi contatti, il sospetto terrorista avrebbe inoltre fornito indicazioni sulla caserma per preparare l'azione. Al quartiere Tom-Morel, sede del 27esimo Bca, il silenzio è di rigore. Ma un soldato ha constatato che questo battaglione era "un obiettivo a doppio titolo". Prima di tutto, ha sottolineato fatto valere, "perché il 27esimo ha inviato tre compagnie in Afghanistan". In seguito, ha proseguito, "perchè celebra l'anniversario di Sidi-Brahim, in ricordare di un combattimento eroico dei cacciatori alpini in Algeria contro l' emiro Abd el Kader". Un scontro armato che, secondo questo ufficiale, "non sarà sfuggito agli integralisti islamici, appassionati di simboli". Al polo antiterrorismo parigino, uno specialista vede in questa vicenda la conferma che "il terrorista isolato diventa una minaccia sempre più seria".

Fco

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