Venerdì 27 Novembre 2009

Omicidio Molinari/ Contestato omicidio premeditato con aggravante

Milano, 27 nov. (Apcom) - E' un italiano di poco più di 50 anni la persona fermata oggi nell'ambito dell'inchiesta per l'omicidio di Carla Molinari, l'82enne uccisa giovedì 5 novembre nella sua villetta di Cocquio Trevisago (Varese) e mutilata delle mani dal suo assassino. Il fermato è accusato di omicidio premeditato aggravato da sevizie e crudeltà ed è "una persona della zona". Il Procuratore capo di Varese Maurizio Grigo non ha però voluto fornire altri dettagli. Il delitto Molinari, per la ferocia dimostrata dal killer, per il particolare della mutilazione delle mani e per alcune tracce che sembravano essere state lasciate ad arte come in un tentativo di depistaggio, era parso subito un caso complesso. Donna prudente, riservata e in salute, l'anziana ha sempre avuto una vita, almeno apparentemente, irreprensibile e l'unico elemento che aveva attirato l'attenzione dei cronisti era stata la confidenza fatta ad una amica circa l'intenzione di fare testamento lasciando in beneficenza il suo patrimonio di circa 500mila euro. Secondo l'autopsia la donna fu prima soffocata, poi ripetutamente accoltellata alla schiena e all'addome. Infine l'assassino le avrebbe amputato le mani e avrebbe anche cercato di tagliargli la testa, trovata parzialmente staccata dal collo. Le chiavi della villetta di via Dante erano nella toppa e la porta non presentava segni di scasso, fatto che lasciava supporre che la Molinari avesse potuto conoscere il suo omicida oppure, come hanno sostenuto alcuni suoi vicini di casa, che il killer fosse potuto entrare in casa approfittando dell'uscita della donna per portare la spazzatura. Asa

MAZ

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