Venerdì 27 Novembre 2009

Veneto/ Padova, truffa al servizio sanitario: indagati 18 medici

Roma, 27 nov. (Apcom) - Scoperta dalla guardia di finanza di Padova una truffa ai danni del servizio sanitario nazionale. Sono 18 i medici di base indagati. Chiedevano rimborsi per prestazioni a persone defunte. Gli indagati, secondo quanto ricostruito dalle fiamme gialle, riuscivano a ottenere il pagamento di numerose prestazioni in realtà mai effettuate, perché dichiarate rese in periodi coincidenti con il ricovero dei pazienti in strutture ospedaliere, se non addirittura effettuale a pazienti da tempo, purtroppo, già deceduti. La finanza ha passato al setaccio le prestazioni domiciliari a pazienti, retribuite con compensi aggiuntivi. Sotto la lente, in particolare, le visite a pazienti che hanno usufruito di "assistenza domiciliare integrata" (Adi) o di "assistenza domiciliare programmata" (Adp). Con la collaborazione dell'Ulss 17 di Este/Monselice, è stato possibile rilevare che alcuni medici richiedevano e percepivano dall'azienda sanitaria il pagamento per prestazioni di assistenza domiciliare effettuate oltre il limite prefissato dal regolamento che disciplina la materia. Queste prestazioni, invece, avrebbero dovuto essere prestate nell'arco della normale attività di medico di famiglia. Numerosi i casi di prestazioni dichiarate rese nei confronti di soggetti in realtà risultati degenti presso ospedali o altri luoghi di cura o addirittura morti. I 18 professionisti denunciati alla Procura di Padova rischiano fino a cinque anni di reclusione.

Gtz

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