Russia/ Italiano ferito: 'treno deragliato, ho pensato:e' fine'

Russia/ Italiano ferito: 'treno deragliato, ho pensato:e' fine' "Quando ho ripreso conoscenza ero incastrato in mezzo lamiere"

Russia/ Italiano ferito: 'treno deragliato, ho pensato:e' fine'
Mosca, 28 nov. (Apcom-Nuova Europa) - Stava viaggiando da Mosca a San Pietroburgo quando "il treno e' deragliato, ho pensato: e' la fine". Cosi' l'italiano Armando Noacco, rimasto coinvolto nell'incidente al treno Nevskij Express, racconta ad Apcom gli attimi di terrore che hanno preceduto e seguito la tragedia. "Quando ho ripreso conoscenza, ero incastrato in mezzo alle lamiere. C'era gente che gemeva intorno a me. Macerie ovunque" ricorda.Noacco, raggiunto da Apcom al cellulare, spiega inoltre: "in questo momento mi stanno trasferendo in elicottero all'ospedale di San Pietroburgo" dalla struttura di primo soccorso a Valdaj. L'uomo viaggiava sul primo vagone del treno. Prima che arrivassero i soccorsi, ha passato lunghi attimi spaventosi, secondo quanto spiega ad Apcom anche il genero Fabio Battoia da Udine.Noacco dall'ospedale di Valdaj, fuori Pietroburgo ha potuto parlare in mattinata con Battoia e gli ha spiegato di "avere forti dolori in seguito alla rottura del bacino".I familiari si stanno ora attivando "affinche'" l'uomo "venga trasferito nella struttura ospedaliera di San Pietroburgo". Noacco da 4 anni lavora sul territorio russo come agente di commercio del settore immobiliare.Il console italiano a San Pietroburgo, Faiti Salvadori spiega ad Apcom di aver parlato con Noacco, originario della provincia di Udine. "La ferita e' abbastanza seria. Si tratta di frattura del bacino. Mi ha detto che gli hanno fatto i raggi". Il Consolato e' in attesa della decisione della commissione russa che potrebbe trasferire tutti i feriti, compreso Noacco, "nell'ospedale a San Pietroburgo".Il Console ha trovato tuttavia l'uomo in buone condizioni di spirito e non particolarmente spaventato. Noacco lavora a Mosca ed era atteso da un'assistente alla stazione di San pietroburgo, quando e' giunta la notizia della deflagrazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA