Lunedì 07 Dicembre 2009

Brenda/ La mamma: Mio figlio è stato assassinato, era minacciato

Roma, 7 dic. (Apcom) - "Mio figlio aveva paura. Negli ultimi giorni della sua vita viveva nel terrore e noi lo sapevamo. Aveva ricevuto un avvertimento lo scorso 12 novembre: qualcuno, un certo Giuseppe, gli aveva indirizzato un misterioso messaggio via mail. Lo aveva scritto in portoghese, la nostra lingua. Diceva più o meno così: 'Attenta ragazza, vattene da lì, oppure diventerai cibo per i pesci'". A parlare è Azenete Mendes Paes, la madre della transessuale Brenda, vero nome Wendell, coinvolta nel 'scandalo Marrazzo' e morta per asfissia da fumo nel suo appartamento romano il 19 novembre scorso. In una intervista la cui prima parte è pubblicata nel numero di "Chi" in edicola domani, martedì 8 dicembre, sostiene con sicurezza che la morte di suo figlio è frutto di un delitto. "Perché mio figlio era religiosissimo, non si sarebbe mai dato la morte volontariamente, e la possibilità che l`incendio sia un evento fortuito è, secondo me, praticamente inesistente". E continua: "Una cosa è certa: me l`hanno assassinato, non si è trattato di un suicidio o di un incidente. Sono qui anche per chiedere giustizia per lui. Mi rivolgo al Santo Padre, al vostro presidente della Repubblica e al presidente Berlusconi: è una madre che vi parla, addolorata come Maria ai piedi della croce, anche se mio figlio non era certo un santo".

Red/Apa

© riproduzione riservata