Lunedì 07 Dicembre 2009

Grecia/bond sotto pressione;Trichet,situazione "molto difficile"

Roma, 7 dic. (Apcom) - Atene si trova nella scomoda situazione di dover presentare all'opinione pubblica possibili misure restrittive di politica economica, per far fronte al crescente pressing dell'Unione europea sulla deriva delle sue finanze, proprio mentre assiste a nuove tensioni interne legate alla ricorrenza degli scontri di piazza tra studenti e polizia, che lo scorso anno provocarono una vittima e decine di feriti tra i manifestanti. La scorsa settimana i ministri delle Finanze europei hanno redarguito Atene, chiedendo misure di risanamento supplementari. Oggi toni simili sono stati usati dal presidente della Bce, Jean-Claude Trichet. Il ministro greco Georges Papacostantinou ha assicurato che la situazione è sotto controllo e che il paese intende ristabilire la sua credibilità. Ma i mercati restano diffidenti e si allarga il divario di rendimento che i titoli della Grecia devono offrire rispetto agli equivalenti della Germania, mentre la Borsa di Atene torna a calare. Per quest'anno il deficit di bilancio ellenico è atteso a livelli notevolmente fuori scala, al 12,7 del Pil secondo le stime dello stesso governo, facendo lievitare il debito al 113,4 per cento del Pil e al 120,8 per cento nel 2010. Intanto il quadro economico non aiuta: mentre i paesi avanzati sono quasi tutti usciti dalle recessione, nel terzo trimestre in Grecia il Pil ha subito un ulteriore meno 0,3 per cento. E proprio oggi l'istituto di statistica, l'Esye, ha riferito che a novembre l'inflazione è balzata al 2 per cento, dallo 0,5 per cento del mese precedente. Intanto oggi lo "spread", il divario di rendimento tra i titoli pubblici greci a 10 anni e gli equivalenti tedeschi, i bund, ha raggiunto 1,82 puni percentuali, o 182 punti base contro i 174 punti di venerdì sera, riporta il Financial Times. Dopo un modesto recupero venerdì scorso, oggi la Borsa di Atene ha segnato un ribasso del 2,68 per cento con andamento pesanti per i titoli dei gruppi bancari. Oggi Trichet ha avvertito che la situazione della penisola ellenica è "molto difficile". E in una audizione al Parlamento europeo si è detto fiducioso che Atene adotterà le "misure molto coraggiose e molto difficili, ma assolutamente necessarie da prendere". Nei giorni scorsi la situazione della Grecia è tornata sotto la lente dei mercati dopo l'allarme globale innescato dalle difficoltà sui debiti di Dubai World, il gruppo infrastrutturale statale dell'emirato di Dubai. I ministri finanziari dell'Ue hanno appena deciso di proseguire con le nuova fase della procedura per deficit eccessivo a carico della Grecia, che prevede anche la possibilità di comminare sanzioni. Finora il governo ha sostenuto di voler procedere a un risanamento dei conti prevalentemente facendo leva su nuove entrate derivanti dalla lotta all'evasione fiscale, e il progetto di bilancio per il 2010 punta a ridimensionare il deficit al 9,1 per cento del Pil. Un "passo nella giusta direzione", secondo gli altri paesi Ue, ma per un risanamento consistente del quadro serviranno misure supplementari, hanno avvertito la scorsa settimana.

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