Sabato 12 Dicembre 2009

Finanziaria/ Verso ok.Con 'nodi' rinviati ad altri provvedimenti

Roma, 12 dic. (Apcom) - Dall'editoria agli incentivi per auto ed elettrodomestici (ma anche computer), dagli sgravi alle banche che aderiscono alla moratoria sui debiti delle Pmi alla vendita dei beni della mafia, fino ai tagli delle tasse per imprese, dipendenti, pensionati e famiglie. Sono diversi i 'nodi' rimasti irrisolti con il testo della Finanziaria che si avvicina a grandi passi alla sua approvazione definitiva (il via libera della Camera è previsto entro la prossima settimana e poi si prevede un rapido passaggio in Senato). Con i Comuni, di centrodestra e di centrosinistra, che hanno rotto i rapporti con il Governo poiché ritengono di essere penalizzati dal Patto di stabilità interno e dalla stretta sui consigli e le giunte. C'è infine attesa su una eventuale proroga dello scudo fiscale, che scade il 15 dicembre. Per quanto riguarda l'editoria, la Finanziaria cancella il diritto soggettivo dei giornali di idee, di cooperative e di partito a percepire dal 2010 i contributi diretti previsto dallo Stato. Ma il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, si prepara già ad una parziale retromarcia e si è impegnato davanti al presidente della Camera, Gianfranco Fini, e ad alcuni direttori di quotidiani che ricevono finanziamenti pubblici, a "salvaguardare le testate che hanno una tradizione storico-culturale". Certo è che Tremonti ha tenuto a precisare che "va trovata una soluzione perchè ci sono testate che non hanno alcuna ragion d'essere se non quella di prendere soldi". La Finanziaria non finisce con il via libera, che è atteso entro Natale, neanche per gli incentivi. Il ministero dello Sviluppo economico è al lavoro per varare un decreto a gennaio che contenta la proroga degli incentivi per le auto, seppur in versione ridotta, con l'estensione ad altri settori come elettrodomestici, mobili e Personal computer. Restano in stand by il taglio Irap e una riduzione fiscale per dipendenti, pensionati e famiglie. Oggetto del pressing anche di parlamentari della maggioranza non hanno trovato spazio in Finanziaria. Sull'Irap, in particolare c'erano state le aperture del presidente del consiglio, Silvio Berlusconi.

Cos/Kat

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