Sabato 12 Dicembre 2009

Mafia/ Polemiche Usigrai, Pd e Idv per nuovo editoriale Minzolini

Roma, 12 dic. (Apcom) - Ondata di reazioni dopo il nuovo editoriale del direttore del TG1 Augusto Minzolini, ieri sera, contro il sistema giudiziario italiano e l'organizzazione della deposizione di Gaspare Spatuzza al processo Dell'Utri. "Una settimana fa un presunto pentito della mafia, priomicida e stragista, Gaspare Spatuzza in un tribunale di questo paese, davanti alle telecamere di tutto il mondo - ha denunciato Minzolini- ha raccontato che i suoi capi gli avevano confidato di essere in rapporti con il premier Berlusconi e con il senatore Dell'Utri. Una deposizione trasmessa in mondovisione senza riscontri". Mentre oggi allo stesso processo pubblico "uno dei capi di Spatuzza, Filippo Graviano, lo ha smentito in un'altra aula di tribunale dichiarando che ha raccontato solo balle o, con un vocabolo ormai di moda, 'minchiate". In ogni caso, "per sette giorni quelle balle - dice Minzolini- sono andate in giro e hanno danneggiato l'immagine del presidente del Consiglio e di conseguenza l'immagine dell'Italia. Si poteva evitare? Forse si'". E ha terminato, "La cosa importante e' che le polemiche di questi giorni sulle forme non facciano dimenticare la sostanza di questi problemi che impediscono al Paese di modernizzarsi e di guardare avanti, a partire dalla riforma della giustizia" A giudizio del capogruppo Idv in Vigilanza Pancho Pardi, "Augusto Minzolini non e' il direttore del più' importante telegiornale italiano, ma avvocato difensore e soprattutto megafono di Berlusconi". Per l'ex ministro Pd delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, "Augusto Minzolini continua a scambiare il Tg1, che è sempre stato un Tg istituzionale, per una testata militante". E in una nota il segretario Usigrai Carlo Verna scrive, Minzolini "rivela sempre più di essere un corpo estraneo al servizio pubblico, forse potenzialmente un buon responsabile di un quotidiano di partito . Non so quali studi di diritto abbia fatto ma il filo che unisce le sue scelte è la cancellazione di ciò che è sgradito a Berlusconi".

Aqu-red

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