Sabato 12 Dicembre 2009

Lavoro/ Isfol: italiani trasferiti estero? Per soldi e carriera

Roma, 12 dic. (Apcom) - La maggior parte dei cittadini italiani che si trasferisce all'estero per motivi di lavoro prende questa decisione per guadagnare di più o per svolgere mansioni gradite: a riferirlo è l'Isfol, al termine di una ricerca nazionale dal titolo `Mobilità in Italia e all'estero per motivi di studio, stage ed esperienze professionali'. Risultano diversificate le motivazioni al trasferimento all'estero in modo permanente: nel 51,9% dei casi gli intervistati (oltre 25mila cittadini di età compresa tra i 15 e i 45 anni), hanno ammesso di spostarsi per ottenere un guadagno più elevato che in Italia. C'è poi un 47,6% che lo fa semplicemente per trovare un posto di lavoro più sicuro; il 54,4% per svolgere un lavoro che piace di più; il 47,1% per una migliore prospettiva di carriera. Dallo studio, che ha rilevato le motivazioni, gli atteggiamenti e le propensioni alla mobilità, è risultato che il 45,7% degli intervistati è risultato, oggi o in passato, impegnato in una regione diversa da quella dove sono residenti. Per quanto riguarda coloro che hanno svolto o stanno svolgendo un periodo di studio o lavoro in Italia fuori dalla propria regione, l'Isfol ha fatto sapere che il 21% ha preso questa decisione per frequentare un corso universitario, 18,4% per aver firmato un contratto di lavoro a tempo indeterminato e il 13,2% per svolgere un lavoro stagionale.

Aqu-Alg

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