Giovedì 24 Dicembre 2009

Nucleare/ Lite Scajola e Prestigiacomo sui siti, poi si firma

Roma, 24 dic. (Apcom) - Una "normale dialettica" interna al governo ma è toccato ancora una volta al sottosegretario Gianni Letta mediare e superare lo scoglio su cui l'esecutivo s'era arenato nell'approvazione decreto sui criteri per l'insediamento delle nuove centrali nucleari. "E' stata una normale dialettica sui contenuti - ha affermato la Prestigiacomo - e sono stati appianati tutti i problemi. Il ministero dell'Ambiente ha proposto una sessantina di modifiche al testo del decreto e sono state tutte accolte". Tutto risolto quindi, alla fine, ha sostenuto la ministra dopo i contrasti con Scajola, emersi in consiglio dei ministri ed espressi poi in una lettera al sottosegretario Gianni Letta per chiedere la modifica di alcune disposizioni, altrimenti non avrebbe firmato il provvedimento. Nel mirino della Prestigiacomo c'era l'articolo 13, e in particolare il comma 7, secondo cui "l'Aia (autorizzazione integrata ambientale) e la Via si svolgono secondo le disposizioni di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni; non possono avere a oggetto questioni già sottoposte a valutazione ambientale strategica (Vas) o alla valutazione dell'Agenzia nell'ambito della localizzazione del sito". Con la Prestigiacomo che rivendica un ruolo maggiore nel percorso autorizzativo degli impianti, si profilano quindi nuovi ostacoli sulla via del ritorno all'atomo. Già in precedenza il ministero dell'Ambiente aveva presentato alcune decine di richieste di modifica, la maggior parte delle quali sono state accolte. Tuttavia, non si è trovato l'accordo sull'articolo 13, tanto che il decreto è stato approvato "salvo intesa". Intesa che alla fine è stata trovata. Glv dic 09

MAZ

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