Giovedì 24 Dicembre 2009

Genova/ Sciopero e presidi in porto dopo morte camallo

Genova, 24 dic. (Apcom) - "Non si può morire così", ha dichiarato il sindaco di Genova Marta Vincenzi, commentando, a margine del tradizionale scambio di auguri natalizi tra le autorità locali e le forze di polizia, l'incidente mortale sul lavoro di ieri nello scalo del capoluogo ligure. "La prima sensazione -ha spiegato- è quella di un grande sconforto perché sembra di rivivere un film già visto. Sono troppe nel nostro Paese le morti e gli incidenti gravi sul lavoro ed in particolare nei porti e nel nostro porto. Non so quale sia stata esattamente la dinamica di questo incidente ed a chi si debbano attribuire le colpe ma resta il dato di giovani vite spezzate perché cercavano di portare a casa i soldi per arrivare alla fine del mese e questa è un'ingiustizia tremenda. Come politici e come città -ha proseguito il primo cittadino- ci sentiamo impotenti perché oltre a denunciare, a far sentire l'importanza del problema e la nostra solidarietà, non so più cosa possiamo fare". "Capisco la rabbia e la disperazione dei colleghi della vittima -ha concluso il sindaco Vincenzi, commentando le proteste dei portuali- anche se sono contenta che ad un certo punto sia prevalso il buon senso e siano cessati i blocchi che avrebbero impedito a moltissimi passeggeri di prendere i traghetti". Dalle prime ore di questa mattina, intanto, sono ripresi i presidi dei principali varchi portuali da parte dei lavoratori dello scalo che, dopo l'ennesimo infortunio sul lavoro, incroceranno le braccia fino a sabato mattina per lo sciopero proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti.

Fos

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