Giovedì 24 Dicembre 2009

Usa/ Dopo ok del Senato, inizia fase più delicata riforma sanità

New York, 24 dic. (Apcom) - Cronaca di una vittoria annunciata. Dopo un braccio di ferro che durava da mesi e 24 giorni consecutivi di dibattito, la riforma sanitaria, fulcro delle promesse elettorali del presidente americano Barack Obama, è stata approvata dal Senato con 60 voti favorevoli e 39 contrari. Un voto atteso, fortemente voluto, auspicato e agognato dalla maggioranza democratica, che era riuscita a fare approvare il testo di legge alla Camera in novembre. Il Senato americano ha detto sì questa mattina alla riforma sanitaria, con "un voto storico" che porta gli Stati Uniti "incredibilmente vicini a rendere la legge una realtà", ha detto Barack Obama, commentando dalla Casa Bianca la decisione della Camera alta del Congresso. Un passo importante, anzi "il più importante da quando è stata approvata la legge sul social security (la prima versione del testo fu ratificata il 14 agosto 1935 dall'allora presidente Franklin Delano Roosevelt)", ha detto Obama, sottolineando che la legge "include le misure più rigide mai approvate per rendere il settore delle assicurazioni responsabile e affidabile". La partita però non è ancora conclusa, anzi entra nella fase più delicata: le versioni approvate dalle due camere del Congresso sono diverse tra loro e dovranno essere ora conciliate da una commissione bicamerale, prima di arrivare sulla scrivania di Obama per la firma che ratificherà la riforma in legge, verosimilmente entro un mese e, come ha auspicato la presidente della Camera Nancy Pelosi, prima del discorso sullo stato dell'Unione (l'intervento annuale sull'andamento del Paese del presidente davanti al Congresso in seduta congiunta, che si tiene per tradizione alla fine di gennaio). I democratici sono già al lavoro per delineare una strategia che consenta di arrivare velocemente a un compromesso che possa mettere d'accordo le varie anime del partito, senza perdere il consenso degli indipendenti. Il punto cruciale delle discussione sarà la ricerca di una valida alternativa al piano di assicurazione pubblica che facesse concorrenza a quelle private: mentre il Senato si è opposto con decisione alla cosiddetta public option, i leader della Camera hanno ribadito che chiederanno concessioni che consentano agli americani di dotarsi di un'assicurazione sanitaria (attualmente sono quasi 50 milioni gli americani completamente sprovvisti di copertura).

Ars-Emc

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