Domenica 03 Gennaio 2010

Auschwitz/ Britannico collezionista cimeli nazisti dietro furto

Roma, 3 gen. (Apcom) - Dietro il furto della celebre iscrizione dell'ex campo di concentramento di Auschwitz "Arbeit macht frei" (Il lavoro rende liberi) ci sarebbe un simpatizzante nazista britannico. Lo rivela il Sunday Mirror, spiegando che il misterioso committente, che voleva possedere uno dei maggiori simboli del nazismo, è un ricco collezionista di cimeli nazisti. Secondo il Mirror, il furto dell'iscrizione, rubata due settimane fa e poi ritrovata rotta in tre pezzi dalla polizia, era stato commissionato a un gruppo di estrema destra in Svezia. Finora sono stati arrestati cinque polacchi dalla polizia polacca, ma secondo fonti bene informate loro sarebbero una minima parte degli attori che hanno partecipato all'operazione che doveva far arrivare la scritta fino in Gran Bretagna: "Il collezionista la voleva come trofeo - ha confidato una fonte svedese - e ha usato i suoi contatti con i neo-nazisti per diffondere la notizia che era pronto a pagare una enorme quantità di soldi per averla". Secondo il piano l'iscrizione doveva rimanere nascosta in una cantina a Stoccolma, in attesa del collezionista. I suoi soldi sarebbero poi stati utilizzati pe finanziare degli attacchi xenofobi in Svezia.

Cuc

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