Venerdì 08 Gennaio 2010

Terrorismo/ Obama: è mia la colpa, flop del sistema

New York, 8 gen. (Apcom) - Barack Obama si è assunto la responsabilità per il clamoroso flop dell'intelligence che poteva portare a una nuova strage terroristica, otto anni dopo quella dell'11 settembre 2001. "The buck stops here", ha detto ieri sera il presidente degli Stati Uniti senza giri di parole, cioè "il cerchio si chiude con me". Il mea culpa di Obama, al contempo un gesto d'onore e un atto dovuto, ricorda quelli di Ronald Reagan per la strage di marine a Beirut o di John Fitzgerald Kennedy per la disfatta della Baia dei Porci, a Cuba. Ma il presidente americano si concede il lusso di chiedere scusa per una strage che in concreto non è avvenuta. Non è il momento di "puntare il dito" contro qualcuno, a caccia di colpevoli, ma l'urgenza è di mettere a punto la macchina dell'antiterrorismo, attuare le riforme necessarie per evitare che incidenti simili si ripetano. Obama ha dunque escluso la possibilità di licenziamenti alla testa delle agenzie governative che non sono state in grado di "collegare gli elementi a disposizione" per prevenire il pericolo. Il presidente Usa ha anche invitato gli alleati dell'America a rafforzare le misure di sicurezza e i controlli negli aeroporti, perché, ha ricordato, "siamo in guerra, siamo in guerra contro Al Qaeda". L'errore è "del sistema" non degli individui. Per il presidente il governo "ha fallito" nell'evitare un attentato che aveva tutti gli strumenti per prevenire. Come aveva già indicato in precedenza, Obama ha spiegato che i servizi americani avevano tutti gli elementi a disposizione per capire il pericolo, ma "non hanno agito in maniera efficace". La conseguenza è nota: un sospetto terrorista, schedato dal dipartimento di Stato, è riuscito a salire a bordo di un volo diretto negli Stati Uniti, armato di esplosivi. Le cose cambieranno, con buona pace dei viaggiatori che dovranno fare i conti con ritardi e code negli aeroporti: gli elenchi di sospetti estremisti avranno più nomi, i controlli all'imbarco saranno più serrati, e le agenzie del governo americano avranno l'ordine di "seguire tutte le piste su possibili attentati, non saltuariamente, ma in tutte le occasioni".

Fcs/Emc

© riproduzione riservata