Lunedì 18 Gennaio 2010

Haiti/ Saccheggi e linciaggi. Soccorsi nel caos

Roma, 18 gen. (Apcom) - Emergenza sanitaria, migliaia di cadaveri nelle strade, lentezza dei soccorsi, primi casi di saccheggi e relativi linciaggi: la situazione ad Haiti rimane caotica a sei giorni dal violento sisma che ha colpito la capitale Port-au-Prince, causando decine di migliaia di morti. I soccorritori sono tuttavia riusciti ad estrarre dalle macerie ieri tre sopravvissuti haitiani, una bimba di sette anni, un uomo di 34 e una donna di 50, mentre le operazioni continuano per cercare di recuperare una quarta persona, un uomo ancora vivo sotto le rovine del Caribbean Market; sono così circa 70 le persone tirate fuori dalle macerie dalle 43 squadre internazionali impegnate sul posto. Per quel che riguarda le vittime italiane, la Farnesina fa sapere che sono meno di dieci gli italiani classificati come dispersi, ovvero di cui era stata segnalata la presenza ad Haiti al momento del sisma e che non è stato possibile contattare. Vi è "particolare preoccupazione" soprattutto per la vita di tre connazionali, tra cui due che lavoravano per le Nazioni Unite e un altro finito sotto le macerie di un supermercato alla periferia di Port-au-Prince. Nella capitale si moltiplicano le razzie: una gran parte della popolazione colpita dal sisma non ha i mezzi per procurarsi cibo o acqua potabile e la distribuzione degli aiuti internazionali è resa più difficile dalla distruzione delle principali vie di comunicazione. Per i sopravvissuti al sisma la situazione a Port-au-Prince è "disperata", come ha spiegato il portavoce del Comitato Internazionale della Croce Rossa, Simon Schorno.

Mgi/Cuc

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