Lunedì 18 Gennaio 2010

Fisco/ Corsera: Nel 2010 pressione tributaria oltre il 47%

Roma, 18 gen. (Apcom) - Il contribuente italiano subisce una pressione tributaria del 47%: ogni giorno lavora per il fisco 228 minuti (114 per l'Irpef, 44 per i contributi, 70 per Iva e imposte sui consumi), un po' meno di quattro ore su una giornata lavorativa di otto. Nel 2010, per pagare le tasse lavoreremo un giorno in più rispetto al 2009. A fare i conti è il 'Corriereconomia', l'inserto di economica del Corriere della Sera. Nel 2010, scrive il quotidiano, "un impiegato di buon livello con moglie e figlio a carico dovrà lavorare un giorno in più per pagare tasse e contributi: il 'tax freedom day', il giorno della liberazione fiscale, slitta infatti al 23 giugno, mentre nel 2009 la campanella era suonata il 22 giugno. La corvèe fiscale del 2010 durerà quindi 173 interminabili giornate, pari a una pressione tributaria che supera il 47%. E' quasi un record storico di questa classifica (negativa) che il 'Corriere' stila dal 1990. Solo nel 2000 era andata peggio". Stesso discorso per un operaio che si libererà dal giogo delle tasse prima dell'impiegato, il 5 maggio, sempre però con 24 ore di ritardo sul 2009, e per pagare tasse e contributi gli serviranno 124 giorni di lavoro. Vent'anni dopo la prima elaborazione, si legge, "non si può non provare nostalgia per il 1990 quando già dall'8 giugno si poteva cominciare a lavorare per se stessi e per la propria famiglia perché l'appetito del fisco era già stato ampiamente sfamato". Nel decennio appena chiuso il 'Tax freedom day' è rimasto invece stabilmente tra il 20 e il 23 giugno.

Cos

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