Lunedì 18 Gennaio 2010

Fmi/ Ripresa meglio delle attese; Francia Germania alzano stime

Roma, 18 gen. (Apcom) - La ripresa economica mondiale si sta rivelando più rapida e consistente delle attese, ha affermato oggi Dominique Strauss-Kahn, direttore del Fondo monetario internazionale, che a breve aggiornerà le sue previsioni. Sulla stessa linea i governi di Francia e Germania, che hanno rivisto in meglio le loro attese sui rispettivi Pil di quest'anno, mentre si attenuano i timori sulla possibilità di una crisi a "W", cioè che dopo la fase di crollo e ripresa segua una nuova caduta dell'economia. Ma questo non significa che non vi siano rischi: "dobbiamo restare molto cauti, perché la ripresa resta fragile", ha avvertito Strauss-Kahn durante un incontro con i giornalisti a Tokyo. A trainare la ripresa sono i giganti emergenti, come la Cina, ma proprio in questi paesi ci sono rischi di nuove bolle speculative. Il quadro di fondo punta però al miglioramento. Nell'outlook globale dello scorso ottobre L'Fmi stimava un'espansione del 3,1 per cento del Pil mondiale sul 2010. "Le previsioni che pubblicheremo tra due giorni mostreranno che questa ripresa procede con più forza e velocità del previsto", ha detto Strauss-Kahn. In Francia sempre il governo ora prevede una crescita del Pil dell'1,4 per cento su quest'anno, contro il più 0,75 per cento previsto in precedenza; in Germania, prima economia del'area euro, è atteso un più 1,5 per cento contro il precedente più 1,2 per cento. Ora una delle questioni più delicate è sui tempi per la rimozione delle misure anti crisi che hanno consentito di superare la recessione. "Dovremo affrontare le conseguenze delle politiche messe in campo per contrastare la crisi", in particolare il fardello supplementare che hanno creato sui conti pubblici. "E' veramente difficile la scelta del tempo appropriato per le exit strategies: se è troppo tardi sprechi risorse - ha spiegato Strauss Kahn - se è troppo presto c'è il rischio di ricadere in depressione". Secondo Strauss-Kahn i migliori indicatori per decodere la tempistica sono l'andamento della domanda nel settore privato e quello dell'occupazione. L'Fmi raccomanda ai governi di dispiegare politiche per contrastare una disoccupazione che continua a crescere, e che in certo paesi potrebbe innescare scontri sociali. Infine c'è la questione del forte afflusso di capitali versi le grandi economie emergenti, come la Cina, il Brasile o la Russia. Riflette il riconoscimento, da parte degli investitori, che questi paesi stanno assistendo a forti tassi di espansione, ma potrebbe portare a "molti problemi", avverte Strauss-Kahn. Tra questi possibili bolle speculative, il cui eventuale venir meno innescherebbe crolli degli investimenti. Messaggi prudenti sono giunti oggi anche dal direttore dell'Organizzazione mondiale del commercio, Wto, Pascal Lamy. "Complessivamente, finora il sistema ha tenuto", ma permangono "pulsioni protezionistiche" contro il libero scambio commerciale, destinate a proseguire perché legate al peggioramento del mercato del lavoro, che a sua volta si trascinerà nei prossimi mesi, forse anni. "Bisogna restare estremamente all'erta" ha detto. Lamy ha rilanciato l'appello a concludere quest'anno i negoziati per la riforma del Wto, con il ciclo negoziale di Doha. "L'80 per cento del lavoro è già fatto" ha proseguito, e una conclusione positiva nel 2010 "è tecnicamente possibile. Resta da capire se riusciremo a dare la spallata finale".

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