Lunedì 18 Gennaio 2010

Afghanistan/ Sequi: attacco complesso, ma non inatteso

Roma, 18 gen. (Apcom) - Quello in corso a Kabul è "un attacco complesso" come altri ce ne sono stati in passato, ma non del tutto inatteso. "Non sono sorpreso", ha detto a Skytg24 l'inviato speciale dell'Unione Europea in Afghanistan, Ettore Sequi. "Non è la prima volta che hanno luogo questi attacchi complessi, ovvero con il coinvolgimento di una serie di soggetti che agiscono in modo coordinato", ha commentato l'ex ambasciatore italiano a Kabul. Ma "se esiste una migliore predisposizione dell'insorgenza a pianificare e realizzare questi attacchi", ha sottolineato ancora Sequi, "c'è da dire anche che sia l'intelligence che la polizia afgana hanno sviluppato una certa capacità di prevenzione e azione". "Certo non si può prevedere tutto", ha aggiunto, spiegando che al momento "le forze di sicurezza afgane e internazionali hanno circondato la zona" degli scontri e "stanno cercando di ripulirla". Sequi ha incontrato da pochi giorni ad Abu Dhabi l'inviato speciale Usa per l'Afghanistan e il Pakistan, che ha definito l'attacco odierno dei talebani "disperato" e "spietato". I due diplomatici hanno discusso proprio della situazione nella regione. "Queste azioni dimostrano che da parte dell'insorgenza si cerca di privilegiare tattiche asimmetriche che creano un impatto molto forte, anche in termini mediatici, e insicurezza nell'opinione pubblica. Ma da un punto di vista militare non hanno una portata molto forte", ha concluso Sequi.

Coa

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