Martedì 19 Gennaio 2010

Cinema/ "Effetto Avatar": depressione fan tornati nel mondo reale

Roma, 19 gen. (Apcom) - "Avatar" ha raggiunto il terzo posto nella classifica dei maggiori incassi di tutti i tempi e rappresenta a detta del suo regista James Cameron "la magia del cinema": una magia tuttavia che per alcuni fan sarebbe stata troppo potente, tanto da indurre depressioni e manie suicide una volta rientrati nel "mondo reale". Se infatti Cameron, ritirando il Golden Globe ottenuto per il film, ha sottolineato come la bellezza immaginaria - e in 3D - del pianeta di Pandora rappresenti il miracolo della bellezza reale della Terra, non pochi spettatori hanno invece trovato il contrasto decisamente deprimente. Come ricorda il quotidiano britannico The Times, alcuni film hanno già provocato in passato reazioni estreme fra gli spettatori - "Arancia Meccanica", "Natural Born Killers" - di solito legate a episodi di violenza omicida: l'"effetto Avatar" sembra però essere molto diverso e molto più diffuso, grazie soprattutto all'esperienza tridimensionale. In poche parole, secondo gli specialisti, si tratta di un'esperienza così vicina al reale che la mente fa fatica a distinguere fra le due; di fatto, scene di realtà virtuale vengono utilizzate per il trattamento di disordini paranoidi e se queste sono in grado di influenzare il comportamento in laboratorio, tanto più possono farlo in una sala cinematografica.

Mgi

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