Lunedì 25 Gennaio 2010

Gb/ Avrà "figlio i-Phone",nato grazie ad applicazione fertilità

Roma, 25 gen. (Apcom) - Da tre anni provavano ad avere figli. La coppia stava già valutando la strada della fecondazione in vitro. Ma dopo avere scaricato l'applicazione "fertilità" sul loro i-Phone, nel giro di due mesi lei era incinta. La donna, una trentenne che non vuole rivelare la sua identità - scrive il Telegraph - si è misurata ogni giorno la temperatura corporea e l'applicazione ("app" in gergo) calcolava il momento più fertile. "Ha seguito le istruzioni o e dopo due mesi era in dolce attesa. Siamo tutti felicissimi", ha confidato un parente. "Dovrebbe arrivare a giorni. Teniamo le dita incrociate affinchè non ci siano complicazioni. Lei, dice con orgoglio che avrà un 'i-Phone baby'. Senza l'applicazione forse non sarebbe rimasta incinta", ha aggiunto. E si moltiplicano i "servizi" tecnologici per i futuri genitori della generazione i-Phone: solo la settimana scorsa è stata lanciata l'applicazione capace, secondo i suoi promotori, di spiegare il pianto del bambino. Il "Cry Translator" (http://www.crytranslator.com) costa 17.99 sterline (20,50 euro circa) e secondo i suoi inventori sa interpretare al 96% i lamenti del bambino. Il programma utilizza il microfono dell'i-Phone per analizzare il suono e poi "tradurne" il significato. I ricercatori guidati dal pediatra spagnolo Antonio Portugal Ramirez, hanno sviluppato il progetto dopo essersi accorti che il pianto del bambino può essere suddiviso in cinque categorie. Secondo gli studiosi infatti il neonato, non importa quale ambiente linguistico lo circondi, ha lo stesso pianto istintivo per segnalare fame, noia, stanchezza, stress o fastidio.

Cuc

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