Martedì 26 Gennaio 2010

Terrorismo/Commissione: Usa non pronti contro attacchi biologici

Washington, 26 gen. (Ap) - Gli Stati Uniti non sono pronti alle conseguenze di un eventuale attacco con armi biologiche sul territorio. E' la conclusione diffusa oggi da una commissione parlamentare, che segnala in modo preoccupante come l'America, nonostante l'11 settembre e le continue minacce, continui a trascurare aspetti basilari del confronto con il terrorismo internazionale. "Quasi dieci anni dopo l'11 settembre e un mese dopo il tentativo di attacco esplosivo del giorno di Natale, gli Stati Uniti continuano a non affrontare diverse minacce urgenti, specialmente il bioterrorismo", ha detto l'ex senatore Bob Graham, presidente della Commission on the Prevention of Weapons of Mass Destruction Proliferation. "Ciascuna delle ultime tre amministrazioni è stata lenta nel riconoscere e nel rispondere alle minacce biologiche. Ma non possiamo più permetterci il lusso di una linea di apprendimento lenta quando sappiamo che al Qaida è interessata alle armi biologiche". Secondo Randy Larsen, ex generale dell'aeronautica e direttore esecutivo della commissione, la scarsa preparazione alla possibile epidemia di influenza suina dell'anno scorso è la prova che il paese non è stato preparato a rispondere ad emergenze più gravi. Il rapporto della commissione fa seguito ad uno studio dell'Università di Harvard pubblicato ieri secondo cui la per al Qaida "la priorità è dotarsi di armi nucleari biologiche".

Fsn-Emc

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