Giovedì 28 Gennaio 2010

Giustizia/ Celentano: Azzerare processi premier, poi vera riforma

Roma, 28 gen. (Apcom) - "I processi non devono essere né brevi né lunghi. Devono essere giusti". Adriano Celentano dice la sua sulla norma da poco licenziata al Senato e ora arrivata alla Camera in un intervento su Corriere della Sera. Il cantante ricorda che il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha definito il processo breve "la cosa peggiore che la destra abbia fatto" ma parla anche " di un accanimento giudiziario a cui è sottoposto il presidente del Consiglio" che è "animato da uno spirito di vendetta del tutto comprensibile". Ma soprattutto Celentano dà la sua opinione come "cittadino che non capisce", convinto che bisogna fare qualcosa per accorciare dei processi "vergognosamente lunghi" e spiega che se c'è qualcosa che "fa male" è "quando nel bel mezzo di un conflitto fra due forze politiche che tendono allo stesso scopo non si riesca a trovare una soluzione". Da qui la sua richiesta: "Azzerare tutto a partire dai processi di Berlusconi e ricominciare da capo. Affinché egli, non avendo più la spada dei giudici sulla testa, possa sedersi tranquillamente al tavolo con l'opposizione per fare la vera riforma della giustizia. Una riforma che magari preveda anche grossi incentivi a quei giudici che, non per legge, ma per la loro abilità e onestà riescono ad accorciare i processi prima del tempo considerato. Si tratta insomma di fare la famosa 'leggina ad personam' di cui parlava anche D'Alema. Credo sia l'unica via per poter sciogliere quel granellino di sabbia che bloccando il motore della giustizia, paralizza l'intera società con il rischio di gravi infezioni"

Bac

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