Martedì 02 Febbraio 2010

Cinema/ Colin Firth: Un attore gay rischia di perdere il lavoro

Roma, 2 feb. (Apcom) - In passato Cary Grant, o Montgomery Clift, e, recentissime, le voci su George Clooney. Solo due esempi di sex symbol del cinema bersagliati di indiscrezioni sulle loro preferenze sessuali. Ma nel cinema ci sono "confini invisibili" che un attore omosessuale fa fatica a superare: lo dice Colin Firth, attore inglese, protagonista dell'ultimo film di Tom Ford "A single man", tratto dal romanzo di Christopher Isherwood, dove interpreta il ruolo di un professore universitario che ha da poco perso il compagno. A dire le verità, insomma, si rischia grosso e soprattutto quando l'opinione pubblica ti percepisce come un oggetto del desiderio femminile: reputazione, lavoro, immagine. Colin Firth, sposato e padre di due figli, è anche lui un sex symbol soprattutto sul mercato britannico (come affascinante Darcy di una celeberrima produzione Bbc tratta da "Orgoglio e Pregiudizio", o come protagonista maschile assieme a Hugh Grant dei film di Bridget Jones). E dopo "A single man" dice, "Ci sono dei rischi per gli attori omosessuali che fanno 'coming out'. Se sei considerato eterosessuale e in un film interpreti un gay, tutti ti lodano. Ma se sei omosessuale e ti proponi per il ruolo di un eterosessuale non verrai scelto". "Stesso discorso se un attore gay vuole interpretare un personaggio omosessuale", sottolinea. Per Firth, nel cinema, "ci sono ancora confini invisibili che sono invalicabili" per gli omosessuali dichiarati.

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