Legittimo impedimento/ Oggi ok Camera. Battaglia è tra Udc e Pd

Legittimo impedimento/ Oggi ok Camera. Battaglia è tra Udc e Pd Votazioni a raffica in Aula. Nelle prossime ore Alfano al Colle

Legittimo impedimento/ Oggi ok Camera. Battaglia è tra Udc e Pd
Roma, 3 feb. (Apcom) - Il testo sul legittimo impedimento che salverà premier e ministri imputati nei processi penali per 18 mesi non trova ostacoli a Montecitorio e, ieri in Aula, l'unica vera battaglia che si registra è tra le 'due opposizioni': l'Udc da una lato, orientata verso l'astensione, e Idv ma soprattutto Pd dall'altro nettamente contrari al testo. Le dichiarazioni di voto finale sono slittate a oggi pomeriggio ma, salvo clamorose sorprese, al suo ritorno da Israele il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, troverà approvata in prima lettura una legge che non trova di principio l'opposizione del Colle, comunque attento a valutare i tempi e i modi di applicazione del legittimo impedimento.La giornata di ieri a Montecitorio insomma è trascorsa senza particolari emozioni, con votazioni a raffica e deputati letteralmente inchiodati all'Emiciclo per quasi otto ore intervallate solo da una pausa pranzo e una a metà pomeriggio. La maggioranza non ha speso troppe parole sul testo in esame: a difendere in Aula il principio della norma sul legittimo impedimento è stata soprattutto l'Udc di Pier Ferdinando Casini che ha definito il provvedimento "discutibile, per certi versi detestabile", ma "coraggioso" perché "risolve il problema del rapporto tra politica e magistratura. Noi preferiamo prendere il toro per le corna invece di essere ipocriti". Il capogruppo dei Democratici, Dario Franceschini, coglie la palla al balzo e risponde a tono all'Udc: "Finge di non capire" che la norma sul legittimo impedimento è "una violazione" della Costituzione.

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