Di Pietro/ Scontro con il Tg1: Fate domande del c....Poi le scuse

Di Pietro/ Scontro con il Tg1: Fate domande del c....Poi le scuse il leader Idv si difende: Grottesco il caso Contrada

Di Pietro/ Scontro con il Tg1: Fate domande del c....Poi le scuse
Roma, 3 feb. (Apcom) - Antonio Di Pietro agente della Cia o dei servizi segreti? Dopo la pubblicazione della foto del '92 nella quale l'allora pm milanese, oggi leader dell'Idv, è a fianco del dirigente del Sisde Bruno Contrada, poi arrestato con l'accusa di collusioni con la mafia, il caso sfocia in uno scontro fra lo stesso Di Pietro e il Tg1. "Il Tg1 fa domande del c...", risponde a una cronista della testata Rai. Poi aggiunge: "Non ce l'ho con lei, ma con il suo amico Minzolini". Il Tg1 si ribella, la Stampa parlamentare protesta, il leader dell'Idv si scusa ma ribadisce: "La mia eccessiva reazione - prosegue - voleva solo rimarcare l'assurdità del lungo e incalzante elenco di domande postomi su una questione che reputo grottesca e ridicola a fronte delle vere emergenze del Paese e il Parlamento, invece di affrontarle, si occupa di legittimo impedimento".Di Pietro chiarisce la sua posizione in una intervista al Corriere, ricordando che la foto del '92 si riferisce a una cena "in una caserma dei Carabinieri". Quanto a Contrada, "stiamo parlando di un questore, mica di una escort. Per me era un funzionario dello Stato. E nemmeno lo conoscevo". Ma il direttore del Giornale Vittorio Feltri rincara la dose, chiedendo: "Nel 1992 si seppe che Cosa nostra progettava attentati a Borsellino e a Di Pietro. Di Pietro fu spedito in Costa Rica con un passaporto falso, viceversa Borsellino non si mosse da Palermo e fu stecchito. Perché un trattamento tanto dissimile?".Sospetti pesanti, che forse accentuano il nervosismo del leader Idv, fino alla parolaccia rivolta al Tg1, che provoca la reazione prima dell'Associazione Stampa parlamentare, che protesta per "le parole rivolte oggi dal leader dell'Italia dei Valori ad una collega del Tg1", poi della stessa testata Rai, che replica attraverso la segreteria di redazione: "Parole volgari", si legge in una nota. "Rispondere a ciò che fa comodo e offendere quando la domanda crea imbarazzo o è scomoda: è questa la concezione della libertà di stampa che ha l'onorevole Di Pietro?".(segue)

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