Legittimo impedimento: ok Camera.Alfano:Non privilegio ma diritto

Legittimo impedimento: ok Camera.Alfano:Non privilegio ma diritto Pdl: Primo tassello di edificio. Pd: Premier non si fa processare

Legittimo impedimento: ok Camera.Alfano:Non privilegio ma diritto
Roma, 3 feb. (Apcom) - In soli due giorni la maggioranza incassa il sì della Camera al legittimo impedimento, la legge che, una volta approvata dal Senato, permetterà a premier e ministri di evitare i processi penali che li vedono imputati (non quelli in cui sono parte offesa) per 18 mesi, nei quali Pdl e Lega contano di approvare un Lodo Alfano bis con legge costituzionale: presenti in forze, come raramente accade, nell'Aula di Montecitorio, Pdl e Lega hanno resistito anche alla prova del voto segreto, l'Udc di Pier Ferdinando Casini si è astenuta su un testo che ha definito "il male minore", mentre Idv e Pd hanno puntato il dito contro Silvio Berlusconi che "non vuole farsi giudicare".Per il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, "il legittimoimpedimento altro non è che il diritto a governare da parte dichi ha vinto le elezioni partendo non da un privilegio ma da un legittimo diritto a sottoporsi al processo senza che questo gli impedisca di governare". E il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, fa sapere che si tratta solo del "primo tassello di un edificio da ricostruire, quello dello Statodi diritto e della corretta divisione dei poteri".Berlusconi, è l'accusa di Bersani, "non vuole farsi giudicare e tiene ferma su questo punto l'Italia. Il paese è incagliato, sospinto a confronto aspro, estenuante, tra governo e magistratura". Un confronto "che viene fatto tracimare in una folle guerra tra politica e giustizia fino a intaccare i pilastri del nostro sistema costituzionale". Dure le dichiarazioni di Antonio Di Pietro: "Solo in un paese barbaro e immorale si può immaginare un premier che si fa le leggi per non farsi processare. È il peggior presidente del consiglio della storia repubblica".

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