Sabato 06 Febbraio 2010

Mauritania/Al Qaida,nuovi ultimatum su Cicala e ostaggio francese

Roma, 6 feb. (Apcom) - Dopo settimane di silenzio, oggi il braccio maghrebino di al Qaida ha fissato un nuovo ultimatum per il rilascio di Sergio Cicala, preso in ostaggio assieme alla moglie Philomene Kaboré, originaria del Burkina Faso. Il governo italiano, ha affermato l'Aqmi (Al Qaida nel Maghreb Islamico) in un comunicato su internet, dovrà rispondere entro il primo marzo alle richieste dell'organizzazione, che di avere "chiesto la liberazione dei (suoi, ndr) prigionieri, i cui nomi sono stati dati al negoziatore italiano, in cambio della liberazione di Sergio Cicala". Cicala e la moglie erano stati rapiti lo scorso 18 dicembre mentre percorrevano in auto la strada che unisce la città di Kobeny (a circa mille chilometri a sud-est della capitale Nouakchott) al vicino Mali. Nelle mani dei terroristi dell'Aqmi si trovano anche tre cooperanti spagnoli e un francese. Oggi un nuovo ultimatum - al 20 febbraio - è stato fissato anche per la liberazione di quest'ultimo: Pierre Camatte era stato rapito a fine novembre in un albergo di Menaka, una città a nordest di Bamako, in Mali. Anche per lui è stato chiesto il rilascio di prigionieri della sigla terroristica. "Una volta che questo termine supplementare prezioso sarà esaurito, faremo tutto ciò che dobbiamo. La Francia e il Mali dovranno prendersi la loro piena responsabilità riguardo alla vita dell'ostaggio se le richieste non saranno esaudite", ha precisato la cellula terroristica. Francia, Spagna e Italia stanno effettuando sforzi congiunti in mauritania e Mali per ottenere la liberazione degli ostaggi. Oggi il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica ha confermato che il sequestro di Cicala e della moglie Philomene Kaboré è di natura politica, e ha ricordato che il governo italiano "è impegnato al massimo" sulla vicenda. Nel messaggio la moglie di Cicala non è citata. "Mi auguro - spiega Mantica - che valga l'idea che siccome in quel mondo la donna è considerata un oggetto, la moglie del signor Cicala non venga considerata come una persona. Io spero che il ragionamento valga per entrambi e ci adopereremo per far tornare sani e salvi tutti e due". Aqmi, derivato dagli estremisti salafiti algerini, è un gruppo molto attivo nella zona fra Mali, Algeria e Mauritania: i suoi capi sono Mokhtar Belmokhtar e Abdelhamid Abu Zeid.

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