Martedì 09 Febbraio 2010

Toscana/ Traffico illecito di rifiuti: 17 arresti, 61 coinvolti

Roma, 9 feb. (Apcom) - Vasta operazione contro il traffico illecito di rifiuti anche pericolosi, smantellata dal Noe, con sede in Toscana, a Grosseto, con diramazioni in Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Trentino - Alto Adige, Emilia Romagna, Marche, Campania, Lazio, Abruzzo e Sardegna: 17 gli arresti, 6 in carcere e 9 agli arresti domiciliari, tra legali rappresentanti, presidenti di c.d.a., direttori generali, responsabili tecnici, soci, responsabili di laboratorio, chimici e dipendenti delle società coinvolte. Complessivamente - spiega il comando carabinieri per la tutela dell`ambiente in una nota - nell'ambito dell'operazione "golden rubbish" sono state denunciate all`autorità giudiziaria 61 persone, responsabili a vario titolo dei reati di associazione per delinquere, omicidio colposo, lesioni personali colpose, incendio, attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, gestione non autorizzata di rifiuti, falsità in registri e notificazioni e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. L`indagine, originata da uno stralcio della Procura della Repubblica di Napoli concernente la movimentazione dei rifiuti prodotti dalla bonifica del sito contaminato di Bagnoli, si è sviluppata in Toscana, individuata quale destinazione finale dei rifiuti. Il fulcro era una società di intermediazione maremmana, proprietaria anche dell'impianto di trattamento a Scarlino, dove venivano gestiti illecitamente anche rifiuti pericolosi ma privi di alcuna analisi preventiva o caratterizzazione, riportanti codici per rifiuti non pericolosi. Il traffico di rifiuti accertato negli ultimi anni è stato stimato in circa un milione di tonnellate, con un lucro di svariati milioni di euro ed un consistente danno all`Erario, per l`evasione dell`ecotassa, oltre, naturalmente, ai gravi danni provocati all`ambiente. Nell'ambito dell'indagine figura anche l'accusa di omicidio colposo: nell'impianto di Scarlino venivano gestiti come non pericolosi rifiuti invece altamente pericolosi e infiammabili, a causa di tale illecito smaltimento e in particolare della triturazione non corretta di circa 100 tonnellate di bombolette spray nell'impianto si verificò un'esplosione che causò la morte di un operaio e il ferimento di un altro.

Gtu

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