Martedì 09 Febbraio 2010

Sviluppo/ Social Watch: Povertà in caduta libera in 18% Paesi

Roma, 9 feb. (Apcom) - Quale ruolo può e deve giocare l'Italia in vista degli appuntamenti del 2010 sullo sviluppo? Non più promesse ma urgenti e concreti impegni, è la richiesta unanime della società civile italiana, come si legge in un comunicato diffuso dalla ong Social Watch, che presenta oggi il proprio 14esimo rapporto annuale, "L'unica via d'uscita dalle crisi: People First". Il rapporto analizza le conseguenze sociali e ambientali delle recenti crisi internazionali e come ogni anno propone, attraverso degli indici alternativi, un'analisi del livello di povertà e uguaglianza tra uomo e donna nel mondo. In accordo con l'approccio adottato dal Social Watch, gli indici sono basati sui diritti umani invece che sul reddito. Tramite l`Indice delle Capacità di Base (Bci), il rapporto analizza lo stato di salute e il livello dell`istruzione elementare di ciascun Paese. Il Bci è un indice alternativo che definisce la povertà non in termini di reddito, ma in base alla possibilità di godere di alcuni diritti fondamentali. In particolare, l'indice è costruito attraverso l'analisi di alcuni fattori determinanti per lo sviluppo di un Paese: la percentuale di bambini che arriva alla quinta elementare, la sopravvivenza fino ai cinque anni di età e la percentuale di nascite assistite da personale qualificato. A livello mondiale, emerge che nel 18% dei Paesi è in atto una regressione in alcuni casi accelerata. Tra questi, il 41% fa parte dell`Africa subsahariana. Lo scenario desta ancor più preoccupazione se si considera che solo Danimarca, Norvegia, Svezia, Olanda e Lussemburgo hanno rispettato gli obiettivi delle Nazioni Unite, destinando almeno lo 0,7% del Pil all'Aiuto Pubblico allo Sviluppo (Aps). Nonostante le ripetute promesse del nostro governo, si prevede che l'Aiuto Pubblico allo Sviluppo in Italia subirà un drammatico taglio, scendendo dallo 0,2% del Pil a meno dello 0,17%. Al pari della Grecia e di poco al di sopra della Repubblica Ceca, l'Italia si ritrova così agli ultimi posti tra i Paesi industrializzati.

Red-Mgi

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