Mercoledì 17 Febbraio 2010

Protezione civile/ Oggi decreto alla Camera. Bertolaso: io resto

Roma, 17 feb. (Apcom) - Dopo la bufera giudiziaria che si è abbattuta sulla Protezione civile, il decreto emergenze cambia volto: la Camera cancella la Protezione civile Spa, che avrebbe dovuto affiancare il Dipartimento guidato da Bertolaso, e il governo si appresta a porre la questione di fiducia oggi in Aula sul contestatissimo provvedimento. Le modifiche apportate oggi dalla commissione Ambiente, infatti, non bastano all'opposizione che promette battaglia fino all'ostruzionismo. Dalla Camera, dove sarà posta la fiducia, il testo dovrà tornare in Senato. La cancellazione della Protezione civile Spa non basta all'opposizione per deporre le armi: "E' sicuramente una vittoria dell'opposizione - ha rilevato il capogruppo del Pd, Dario Franceschini - ed è un fatto positivo ma nel decreto ci sono molte altre cose che non funzionano, la più rilevante è quella su cui abbiamo presentato un emendamento che prevede una distinzione definitiva tra grandi eventi e disastri naturali che non devono avere le stesse regole di urgenza". Bertolaso non considera la cancellazione delle norme sulla spa come un atto di sfiducia. Interpellato al termine della seduta della commissione Ambiente ha risposto in proposito con un secco "no". Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, avrebbe voluto 'blindare' il decreto nel testo uscito dal Senato e 'salvare' Bertolaso. Il Cavaliere ha da subito considerato l'intera vicenda come un attacco non solo a 'Mister emergenze' ma a tutto il governo e alla sua persona in particolare. Da parte sua Bertolaso ha detto che il capo della Protezione civile "è dimissionario ma, visto che il governo ha respinto le dimissioni, continuerà a fare il suo dovere. Poi domani vedremo". In serata, a Ballarò, ha ribadito "nei primi minuti, quando ho ricevuto l'avviso di garanzia ero assolutamente determinato a dimettermi perchè questa cosa è stata per me peggio di uno tsunami e di un terremoto. Ora attendo di conoscere le decisioni del governo ma sono determinato a portare avanti la mia attività; abbiamo viste le emergenze di questi giorni, le frane in Calabria e Sicilia che abbiamo gestito noi".

Luc-Aqu

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