Mercoledì 17 Febbraio 2010

Sanremo/ Zaia: Al prossimo festival quota obbligatoria dialetti

Roma, 17 feb. (Apcom) - Quote riservate a canzoni dialettali, nel rispetto della par condicio fra regioni, per dire basta alla corsia preferenziale per il napoletano, offerta anche quest' anno - con Nino D'Angelo- dal festival della canzone italiana di Sanremo. Luca Zaia, ministro leghista candidato alla guida del Veneto dal centrodestra, prospetta modifiche profonde per la prossima edizione di Sanremo: "si introduca una quota obbligatoria di canzoni in dialetto", dice intervistato da Klaus Davi per il suo programma di approfondimento politico KlausCondicio. "Mi auguro che il prossimo anno il regolamento preveda già nella giuria di selezione una sezione dedicata alla canzoni interpretate in italiano, ipotizziamo l`80%, ed una sezione ad hoc destinata alle canzoni in lingua locale. Sanremo è un grande evento nazionale, è una bandiera - dice il ministro - ma se non garantiamo la presenza di tutti i dialetti allora si facciano concorrere solo canzoni in italiano. Auspico che non accada più come quest`anno dove è stato privilegiato il napoletano con la canzone di Nino D`Angelo". "Mi appello ad Antonella Clerici e a mamma Rai - continua il Ministro - affinché il prossimo anno valutino l`opportunità di introdurre una par condicio per i dialetti e una sezione speciale del Festival dedicata agli idiomi di tutta la penisola. Quest`anno si è persa una grande occasione, se ci deve essere una canzone in napoletano allora ce ne sia una anche in veneto, in siciliano o in toscano. Noi ormai ci siamo assuefatti a sentire parlare in romano o in napoletano e non abbiamo nessun problema ad ascoltare una canzone in questi dialetti. Ovviamente ne avremmo qualcuno in più con altre lingue. Perché? Perché puntualmente si scartano" .

Red/Pol

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