Sabato 20 Febbraio 2010

Usa/ Chiuse indagini su "caso antrace", Ivins agì da solo

Roma, 20 feb. (Apcom) - Nessun complotto, nessuna misteriosa e articolata cospirazione. A nove anni di distanza, dopo otto anni di indagini specifiche, l'Fbi ha deciso di chiudere definitivamente il caso antrace, la vicenda delle misteriose lettere con la polverina velenosa che fece scalpore e seminò il terrore negli Usa nell'ottobre dell 2001, all'indomani del tramautizzante assalto alle Torri gemelle di New York. Il biologo Bruce E. Ivins, unico condannato per la vicenda (morto suicida nel 2008) agì da solo, ha concluso l'Fbi, senza l'appoggio di complici improvvisati o di una più ampia e sinistra rete di 'bioterroristi'. Secondo quanto riferisce oggi il Washington Post, l'Fbi è giunto alle sue conclusioni dopo aver accuramente esaminato e riesaminato la documentazione del caso e le stesse deposizioni del biologo che in più di un'occasione ha cercato di implicare nella sua impresa diversi colleghi. Dai documenti esaminati da Fbi e funzionari del dipartimento alla giustizia emergono nuovi particolari sull'inquietante personalità di Ivins. Da una trascrizione di una sua conversazione si evince ad esempio che lo stesso Ivins potrebbe essere tanto confuso psichicamente da non avere piena coscienza dei suoi atti. Nel giugno 2008, ad esempio, Ivins, poco prima della morte, diceva di sentirsi "preoccupato all'idea di aver fatto cose che magari non avrei voluto fare" e confidava di non ricordare sempre e comunque le sue azioni passate. Le accuse dell'Fbi nei confronti di Ivins non hanno mai avuto la ratifica di un giudizio di tribunale. Ivins infatti si suicidò in carcere nel 2008 proprio mentre il governo stava mettendo a punto gli ultimi incartamenti per aprire il processo nei suoi confronti.

VGP

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