Martedì 23 Febbraio 2010

Calcio/ Milan, Leonardo: Domani tifo Ancelotti

Roma, 23 feb. (Apcom) - Leonardo tifa Carlo Ancelotti. Il tecnico milanista non nasconde l'amicizia che lo lega all'attuale tecnico del Chelsea, che domani sfiderà a San Siro l'Inter, nell'andata degli ottavi di finale di Champions League. "Tifo per Carlo - ha detto il tecnico brasiliano - ma il calcio italiano ha bisogno di una grande conquista. Da parte mia non c'è un tifo speciale contro l'Inter", cercando in qualche modo di essere il più possibile 'politically correct'. Prima di sedere in poltrona e vedere il suo amico Ancelotti contro Josè Mourinho, tifando un po' per il primo e un po' per l'Italia, Leonardo dovrà affrontare alle 18.30 la trasferta di Firenze, per il recupero della 17.ma giornata di Serie A. "La Fiorentina è una squadra che si esalta molto quando gioca partite importanti e fa bene quando affronta avversari che propongono il proprio gioco. Domani credo che troveremo la Fiorentina delle grande occasioni" ha detto il tecnico. Il Milan è reduce dalla vittoria per 2-0 sul campo del Bari nel posticipo domenicale, disputando una buona partita: "Nel corso della stagione il Milan ha fatto diverse partite molto belle. A Bari il Milan ha giocato un calcio diverso, si è vista maggior concretezza nel non concedere nulla all`avversario, siamo riusciti a colpire al momento giusto grazie alla conoscenza dei nostri mezzi e a quella del Bari. Facendo un bilancio della stagione, fino ad oggi, il Milan ha disputato partite molto belle". Il migliore in campo a Bari è stato Ronaldinho, presente in maniera decisiva in entrambe le occasioni che hanno dato i due gol ai rossoneri: "Lo vedo benissimo e con il suo grande talento sta facendo molto bene, - ha detto Leonardo - ritengo che sia normale che un giocatore nel corso della propria carriera, abbia periodi più positivi o meno. L'obiettivo non è mai stato quello di vedere il Ronaldinho del periodo del Barcellona, ma era quello di avere il massimo di quello che è oggi Ronaldinho". Inevitabile in questi giorni parlare del caos sollevato dalla partita di sabato sera tra Inter e Sampdoria, finita 0-0 ma con i nerazzurri in nove uomini per oltre un'ora di gioco. Da lì, le polemiche e il nervosismo di Mourinho, il gesto delle manette che è costato al portoghese 3 giornate di squalifica e una multa di 40mila euro. Leonardo però sceglie di non rispondere sull'accaduto "per mancanza di informazioni". Un chiaro dribbling del brasiliano, forse un tentativo di stemperare i toni, come richiesto dal presidente della Serie A e amministratore delegato del Milan Adriano Galliani.

CAW

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