Martedì 23 Febbraio 2010

Pdl/ Fini: Sono libero di intervenire nel dibattito politico

Roma, 23 feb. (Apcom) - Da presidente della Camera "faccio il meglio per garantire il rispetto del Regolamento e della Costituzione. Nel dibattito politico intervengo in base ai miei convincimenti in assoluta libertà". Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, incontrando gli studenti della Residenza universitaria internazionale. "Cerco di fare al meglio quello che sono stato chiamato a fare", ha sottolineato Fini. "Quando vengo contestato sia da destra che da sinistra - ha proseguito - sono come quando a un arbitro al termine della partita viene detto 'hai sbagliato'". Ma "il fatto di essere apprezzato o contestato da tutti vuol dire che forse sto facendo in modo dignitoso il mio mestiere". Quanto ai suoi interventi politici Fini ha sottolineato: "In Italia il presidente della Camera è diverso dallo Speaker anglosassone che non può esprimere opinioni. Da noi non è così: da sempre, chi conosce il Parlamento sa che ogni presidente è intervenuto nel dibattito politico". E Fini manda una stoccata al suo partito: "Le famiglie politiche del centrodestra in Europa sono molto più attente a certe novità. Ho guardato i punti toccati da Angela Merkel davanti al Cdu, se dicessi al Pdl discutiamo di certe cose mi direbbero 'sei diventato comunista'". Alla nostra politica "serve più strategia e meno tattica, serve la consapevolezza che l'impegno politico è qualcosa di più alto rispetto alla gestione dell'amministrazione". Il presidente della Camera ha citato il caso della Commissione Fitoussi nominata dal presidente francese Sarkozy "con un uomo di sinistra alla guida" per "rispondere alla domanda se il Pil fosse ancora il parametro principale per decidere il grado di benessere di un paese. In Italia il tema non è stato neanche posto se non in qualche seminario di qualche eretica fondazione".

Luc/Ral

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