Domenica 28 Febbraio 2010

Regionali/ Pdl ritarda consegna liste a Roma, rischia esclusione

Roma, 28 feb. (Apcom) - La lista del Pdl per il collegio della provincia di Roma alle prossime regionali del Lazio rischia di essere esclusa perchè presentata "oltre il termine fissato", ieri a mezzogiorno. Ma per il Popolo della Libertà, che ha già presentato ricorso, "non esistono le condizioni giuridiche per l`esclusione delle liste del Pdl". Anzi. Il coordinamento romano e regionale del Pdl, accusa la "sinistra giacobina" di mettere in campo provocazioni per "ostacolare la libertà" e il voto popolare. Il riferimento è al caos che c'è stato ieri mattina al Tribunale di Roma e al rischio che la lista del Pdl per il collegio di Roma venga esclusa dalle elezioni regionali. Erano stati Angelo Fredda coordinatore regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, un candidato della Lista Bonino e il senatore del Pd Mario Gasbarri, a denunciare il ritardo del Pdl nella presentazione delle liste, raccontando di essere stati presenti in Tribunale quando è scoppiato il caso. "Ero presente - spiega Gasbarri - al Tribunale di Roma ed ho potuto filmare l`episodio con il cellulare. Posso perciò documentare che intorno alle ore 14, quindi due ore oltre il limite di tempo consentito, le firme non erano state consegnate e giacevano abbandonate in un corridoio. Mi auguro che ora il Pdl non cerchi ora espedienti per far rientrare dalla finestra ciò che, secondo la legge, è ormai fuori della porta". Il rappresentante del Pdl, conferma Fredda, è "arrivato alle 11.50, poi si è accorto che non aveva i lucidi dei simboli, sono usciti e tornati alle 12.50 con le accettazioni dei candidati, che sono fondamentali per presentare le liste: ma non si può portare la documentazione a rate. Quindi il presidente del Tribunale gli ha detto che non potevano più consegnare la lista". Il Pdl laziale dà la sua versione di quanto è accaduto: "I nostri delegati si trovavano all`interno degli uffici del tribunale dove si presentavano le liste, ben mezz'ora prima della scadenza del termine. Solo per una circostanza occasionale e per non più di due minuti, il nostro delegato si è dovuto allontanare dalla fila di pochi metri e, comunque, sostituito da un collega. Quando ha chiesto di rientrare, gli è stato negato con un atteggiamento assolutamente ingiusto e lesivo, poiché lo stesso si trovava, come ben possono testimoniare in tanti, all`interno degli uffici".

Kat

© riproduzione riservata