Lunedì 01 Marzo 2010

Terrorismo/ Servizi: Cresce rischio attentati in Italia

Roma, 1 mar. (Apcom) - Alto rischio attentati in Italia da parte di esponenti vicini all'ideologia salafita-jihadista. Lo rileva l'intelligence italiana nella relazione al Parlamento sulla politica dell'informazione per la sicurezza. "In Italia possono muoversi soggetti isolati o micronuclei pronti ad entrare in azione anche in via del tutto autonoma", scrivono i servizi italiani. "Esiste inoltre il rischio che altri soggetti vicini all'ideologia salafita-jihadista ed impossibilitati a raggiungere i teatri di crisi, possano decidere di convogliare i propri sentimenti antioccidentali e antitaliani nella realizzazione di un'azione ostile sul territorio nazionale seguendo l'esempio dell'attentatore di Milano, oltretutto - fanno notare i servizi - citato ed esaltato nel circuiti dei web-forum qaidisti". L'episodio di Milano del 12 ottobre, eseguito da un cittadino libico da anni residente in Italia, secondo i servizi ha segnato "un punto di svolta nello scenario della minaccia sul territorio nazionale, dove non erano mai stati compiuti atacchi di ispirazione jihadista".

Gtz

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