Martedì 02 Marzo 2010

Il Cile è in ginocchio. Coprifuoco a Concepcion, almeno 711 morti

Roma, 2 mar. (Apcom) - E' stato confermato il coprifuoco a Concepcion, seconda città del Cile: la decisione delle autorità, presa per evitare saccheggi, ben sintetizza descrive la condizione di abbandono di una parte della popolazione cilena a poco più di due giorni dal violento terremoto che ha causato almeno 711 morti. Elettricità, acqua, combustibile e altri servizi essenziali tardano infatti a tornare, soprattutto nelle due regioni maggiormente colpite, il Maule e il Bio Bio; inoltre, non si placano le polemiche dovute al mancato avviso dello tsunami che ha investito alcune parti della costa, soprattutto nelle regioni meridionali, e per la scarsa qualità di alcuni edifici di nuova costruzione che - pur teoricamente eretti nel rispetto di norme antisismiche particolarmente severe quali quelle cilene - non hanno resistito alle scosse. Per quel che riguarda la colonia italiana in Cile la Farnesina ha confermato che Federico Albertini, l'insegnante italiano che risultava disperso, sta bene. Le Nazioni Unite hanno reso noto che il governo cileno ha richiesto oggi ufficialmente l'assistenza internazionale. E' previsto domani l'arrivo del Segretario di Stato americano Hillary Clinton, che ha ribadito la disponibilità dell'Amministrazione Clinton a fornire qualsiasi aiuto venga richiesto da Santiago.L'esercito cileno è stato dispiegato nelle zone colpite per assistere nella distribuzione umanitaria e soprattutto per garantire la sicurezza e prevenire nuovi episodi di saccheggio.La situazione di Concepcion, capitale della regione del Bio Bio, è particolarmente drammatica dato che al momento non è ancora ripresa la fornitura di acqua ed energia elettrica: durante la notte le forze dell'ordine hanno effettuato una sessantina di arresti per violazione del coprifuoco; unica buona notizia, i vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di soccorso hanno trovato segni di vita nell'edificio di 15 piani crollato in seguito al sisma: si tratterebbe di una famiglia di quattro persone.

Red-Mgi/

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