Martedì 02 Marzo 2010

Conduttori Rai in rivolta contro stop a talk-show prima elezioni

Roma, 2 mar. (Apcom) - Conduttori Rai in rivolta per la decisione di sospendere per un mese tutti i talk-show politici prima delle elezioni regionali di fine marzo. La decisione è stata presa a maggioranza dal Consiglio di Amministrazione della Rai su proposta del direttore generale Mauro Masi, con i voti contrari dei consiglieri d'opposizione e del Presidente Garimberti. La sospensione temporanea, per la seconda fase della campagna elettorale, riguarda programmi di come Porta a Porta (Raiuno), Annozero e L'ultima Parola (Raidue), Ballarò (Raitre), sostituendoli, ove possibile, con tribune elettorali. Uno dei voti negativi è stato quello del presidente della rete, Paolo Garimberti. "La sospensione danneggia l'azienda e gli utenti", questa la posizione del Presidente della Rai che in Cda ha votato un no "convinto" sulla decisione. Garimberti ha sottolineato di aver fatto "tutto il possibile perché non si arrivasse a questo esito", compreso un ultimo estremo tentativo di avere dalla Vigilanza un'interpretazione formale utile all'applicazione del regolamento sulla par condicio meno dannosa per la Rai. Immediata la reazione dei conduttori delle trasmissioni coinvolte. Michele Santoro ha accusato apertamente la politica: "Il regolamento non attua la legge ma la contraddice - ha affermato - e la Rai non avrebbe dovuto applicarlo. Questo non è più il regolamento è una prova di forza del Governo. Un braccio di ferro simbolico, si vuole umiliare la tv e l'autonomia degli autori, per riportarli alla legge del più forte: si deve capire chi è che comanda". Lucia Annunziata, in collegamento telefonico dall'Iraq, dove avrebbe dovuto realizzare una puntata del suo In mezz'ora, ha annunciato di avere detto al direttore di Rai Tre che la sua trasmissione "non andrà in onda". Giovanni Floris, conduttore di Ballarò, ha denunciato quella che a suo giudizio è "una situazione che non ha precedenti in nessuna realtà occidentale: a un mese dalle elezioni vengono soppresse le trasmissioni politiche". Per Bruno Vespa la sospensione per un mese dei talk show è "grave e sorprendente" e crea per la Rai un "precedente preoccupante". Santoro ha proposto uno sciopero alla rovescia contro la decisione del Cda Rai.

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