Martedì 02 Marzo 2010

Cambi/ Sterlina e euro restano deboli su dollaro, Borse frenano

Roma, 2 mar. (Apcom) - Euro e sterlina restano sommessi sul mercato dei cambi rispetto al dollaro, dopo che ieri l'attenzione è stata richiamata soprattutto dal netto calo della divisa britannica, che tra crescenti incertezze sull'esito delle elezioni politiche di maggio, e sulle necessarie manovre correttive ai conti pubblici del Regno, è finita ai minimi da circa 10 mesi. L'euro a sua volta continua a scontare le pressioni che gravano sulle posizioni di bilancio di alcuni paesi dell'Ue16, a cominciare dalla Grecia. E in generale da mesi il dollaro si apprezza ogni volta che le Borse rallentano il passo, come stamattina: le Piazze Europee procedono deboli e contrastati, così come i contratti futures sui maggiori indici di Wall Street. Ieri la sterlina era calata fino a 1,4784 dollari, minimo dall'aprile 2009, in serata aveva segnato un parziale recupero tornando in prossimità di 1,50, mentre oggi a tarda mattina si stabilizza in ribasso a 1,4955 dollari. L'euro che ieri a sua volta aveva segnato discrete oscillazioni si attesta a 1,3496 dollari, ieri in serata fluttuata attorno a 1,355 dollari. Anche la Gran Bretagna si trova nella necessità di affrontare la questione del crescente deficit. Se da settimane è la Grecia ad essere sotto le pressioni dei mercati, nel Regno il disavanzo è stimato al 12 per cento del Pil, di poco inferiore a quello raggiunto dalla Grecia lo scorso anno. Una questione che dovrà essere affrontata subito dopo le elezioni, ma nel corso del weekend è stato pubblicato un sondaggio secondo cui i laburisti, attualmente al governo, sarebbero ora di nuovo in vantaggio sulle prossime elezioni, con un margine risicato, mentre i conservatori all'opposizione hanno perso un paio di punti percentuali.

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