Martedì 02 Marzo 2010

Pensionato di 67 anni condannato a mantenere figlie 'bamboccione'

Roma, 2 mar. (Apcom) - Condannato a mantenere le due figlie 'bamboccione', di 26 e 30 anni, entrambe studentesse universitarie fuori corso, con 1.800 euro al mese, una cifra molto più 'sostanziosa' di uno stipendio medio. E' successo a R.P., 67 anni, napoletano e impiegato di banca in pensione che ha deciso di separarsi dalla moglie, romana, dopo circa quaranta anni di matrimonio. L'uomo, da subito, già dalla comparizione davanti al presidente del Tribunale nel gennaio del 2006, si era detto disponibile a corrispondere alle figlie, anche se maggiorenni, la prima di 26 anni studentessa al terzo anno fuori corso di giurisprudenza, la seconda 30enne al sesto anno fuori corso di sociologia, un assegno di mantenimento per consentire loro di continuare serenamente gli studi. Mai si sarebbe aspettato che il Tribunale Civile di Roma, Sezione Prima, con la sentenza 17568/08 lo avrebbe condannato a corrispondere alle due figlie un assegno complessivo di mantenimento di Euro 1.800, oltre il 50% delle spese straordinarie. L'uomo amareggiato, ha deciso insieme ai propri legali Anna Orecchioni e Giacinto Canzona, di inoltrare con la domanda di divorzio domanda di riduzione dell'assegno di mantenimento entro "limiti accettabili". La difesa del padre, sostiene infatti, che - fermo restando il principio ribadito più volte dalla Cassazione sull'obbligatorietà del mantenimento dei figli anche oltre la maggiore età - un assegno di mantenimento in misura così elevata rischia di essere addirittura "diseducativo" per le figlie in quanto, "come appare tra l'altro dai pessimi risultati universitari, consente alle stesse di adagiarsi in una situazione di comodo tali da potersi definire, queste si, delle vere e proprie 'bamboccione'".

Apa

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