Martedì asta archivio Vasari, ultima chance salvare tesoro Italia

Martedì asta archivio Vasari, ultima chance salvare tesoro Italia Appello sindaco Arezzo a ministro Bondi: compratelo, tenetelo qui

Martedì asta archivio Vasari, ultima chance salvare tesoro Italia
Roma, 5 mar. (Apcom) - Sarà messo all'asta martedì 9 marzo l'archivio di Giorgio Vasari grande pittore, architetto e storico dell'arte italiano del Rinascimento. Il prezzo base dell'asta è di 2,6 milioni di euro. L'asta si terrà nel Museo di Casa Giorgio Vasari in via XX Settembre. Il sindaco di Arezzo, in una lettera al ministro dei Beni culturali Sandro Bondi scritta nei giorni scorsi, aveva auspicato che sia proprio il ministero ad acquistare il prezioso archivio, oggetto di esecuzione mobiliare ad istanza della Equitalia Cerit Spa. "Credo che a questo punto - precisa il sindaco di Arezzo - si presenti al Ministero l'occasione per porre fine alla questione acquistando l'archivio in sede di esecuzione, cosa che il Comune non può oggettivamente fare per mancanza di danari. Questo ovviamente presuppone che il Ministero partecipi il 9 marzo all'asta, ed a tal fine le assicuro - spiega rivolgendosi al ministro Bondi - che il Comune di Arezzo è disponibile a darle tutta la collaborazione del caso". Bondi aveva dato "la piena disponibilità del Ministero a partecipare all`incanto".L'archivio, che contiene il carteggio del Vasari con i grandi del Rinascimento, è sottoposto ad una serie di vincoli, fra cui spicca quello pertinenziale, che il ministero dei Beni Culturali ha posto nel 1994, e che quindi che lo lega strettamente alla casa-museo aretina: alla morte del proprietario, è stato effettuato il pignoramento dell'intero archivio.Lo scorso ottobre erano circolate indiscrezioni sulla presunta vendita dell'archivio per una cifra definita 'esorbitante', attorno ai 150 milioni di euro, a una società russa, come spiegato in una nota dal ministero dei Beni Culturali, che era insorto insieme alla Regione Toscana contro l'idea della vendita. Il ministro Bondi aveva anche disposto un'ispezione all'archivio di Casa Vasari per verificare "l'aggiornamento e la congruità dell'inventario, lo stato di conservazione dei beni e delle carte facenti parte del fondo e il rispetto effettivo del vincolo pertinenziale che ne determina l'inamovibilità dal luogo in cui sono attualmente depositate". Lo stesso sindaco di Arezzo, a novembre, aveva confermato l'interessa della società russa 'Ross Group' all`acquisizione dell`archivio Vasari e la decisione di trasferirlo in Russia, auspicando che l`archivio Vasari venga acquisito al patrimonio dello Stato Italiano e che non venga assolutamente spostato da Arezzo". A novembre, però, il ministero ha ribadito "l`assoluta inamovibilità del vincolo pertinenziale, imposto nel 1994 e confermato con sentenza del Tar della Toscana nel 1998, che lega indissolubilmente l`archivio Vasari a Casa Vasari ad Arezzo".

© RIPRODUZIONE RISERVATA