Mercoledì 10 Marzo 2010

Mali/ Libera la moglie di Cicala, ma l'italiano resta in ostaggio

Roma, 10 mar. (Apcom) - La spagnola Alicia Gamez e l'italiana Philomene Kabouré, due ostaggi dell'organizzazione terroristica di Al Qaida nel Maghreb tenute prigioniere in Mali, sarebbero state liberate e si troverebbero "in procinto di partire per il Burkina Faso": lo ha reso noto uno dei negoziatori maliani. Restano ancora in mano ai rapitori altri due cittadini spagnoli e Sergio Cicala, marito di Philomena Kabouré. Nel suo ultimatum più recente, Al Qaida nel Maghreb islamico (Amqi) aveva dato tempo fino al 1 marzo alle autorità italiane per soddisfare le richieste presentate per la liberazione di Sergio Cicala, 65 anni, e della moglie Philomene Kabouré, 39 anni, rapiti il 18 dicembre in Mauritania. Il gruppo aveva chiesto in particolare la liberazione di quattro combattenti detenuti in Mauritania. L'ultimatum è poi scaduto senza ulteriori comunicazioni da parte del gruppo terroristico che detiene gli ostaggi. Aqmi, derivato dagli estremisti salafiti algerini, è un gruppo molto attivo nella zona fra Mali, Algeria e Mauritania: i suoi capi sono Mokhtar Belmokhtar e Abdelhamid Abu Zeid. In un messaggio diffuso lo scorso 28 febbraio, Cicala aveva lanciato un appello al governo di Silvio Berlusconi affinché facesse delle "concessioni" per ottenere il suo rilascio e quello della moglie. "La mia libertà e quella di mia moglie dipendono dalla concessioni che il governo italiano è disposto a fare", aveva affermato Cicala nel messaggio. "Spero che il governo si interesserà più presto possibile alla nostra situazione e quindi alle nostre vite, attendiamo con fiducia che questa situazione possa risolversi nella maniera migliore possibile, con la liberazione mia e di mia moglie; il presidente Berlusconi è sempre stato noto per la sua grande generosità, spero che possa aiutare me e mia moglie", aveva detto l'uomo.

Coa

© riproduzione riservata