Venerdì 12 Marzo 2010

Immigrati/Mons. Mogavero: Cassazione ignora questione umanitaria

Roma, 12 mar. (Apcom) - I giudici di Cassazione ieri hanno seguito "la logica nuova che si è venuta affermando" secondo cui si riduce la questione immigrazione "a materia di ordine pubblico più che a una questione umanitaria". Monsignor Mogavero, presidente del Consiglio affari giuridici della Cei, critica la sentenza che ieri ha bocciato la richiesta di un immigrato clandestino albanese che ha chiesto di restare in Italia nell'interesse dei figli, iscritti a scuola. E il vescovo di Mazara del Vallo, il centro più popolato di immigrati in Italia, ribadisce la critica non solo alla Cassazione ma al clima instaurato dalle leggi dell'esecutivo. "Tutto ciò che ha ispirato i respingimenti e gli atteggiamenti di intolleranza culmina in questo pronunciamento giurisprudenziale con lo stesso accento: non si guarda alle persone e ai loro drammi, ma al problema di polizia". Difatti, ribadisce Domenico Mogavero, "è la filosofia politica imperante che sta alla base del nuovo orientamento del governo italiano e che fa breccia". Bisogna aspettare le motivazioni della sentenza, osserva il vescovo, ma in ogni caso "mi sembra prevalere un orientamento di pensiero che ignora la questione umana". A chi dice che l'irregolare viola la regola, il vescovo replica "Lo dicono quanti puntano alla salvaguardia di un sistema di convivenza basato su una verifica formale delle role. Perché le regole dovrebbero essere strutturate a misura d'uomo, non usate per annientare l'uomo". E il nuovo sentire comune bisognerebbe arginarlo "spiegando ad alta voce che stiamo rinnegando la nostra tradizione e la nostra cultura. Non siamo il popolo che caccia via, non tanto per ragioni religiose, piuttosto per ragioni umanitarie e di storia. Abbiamo sempre aperto le porte a tutti. Oggi costretti invece ad essere induriti nel cuore. Preoccupati perché sono troppi. Mentre in Europa siamo gli ultimi per presenza di immigrati".

Aqu

© riproduzione riservata