Lunedì 15 Marzo 2010

Pedofilia/ Irlanda,pressioni su Primate chiesa perché si dimetta

Roma, 15 mar. (Apcom) - Le richieste di dimissioni nei confronti del capo della Chiesa cattolica d'Irlanda si fanno sempre più pressanti. Il cardinale Sean Brady ha riconosciuto ieri di essere stato presente, nel 1975, a un udienza canonica a porte chiuse nella quale venne ordinato a due bambini vittime di abusi sessuali di firmare sotto giuramento di non proferire parola con nessuno di quanto accaduto, ad eccezione di preti. Nel dicembre scorso il Primate della Chiesa d'Irlanda aveva dichiarato che avrebbe presentato le sue dimissioni se mai venisse dimostrato che la sua "inazione" avesse favorito altri abusi su bambini. I due bimbi in questione furono vittime entrambi di padre Bendan Smyth, un sacerdote che, nonostante fosse stato sospeso dalle sue funzioni nella Diocesi di Kilmore e poi di tutto il paese, riuscì inspiegabilmente a continuare il suo "lavoro", abusando di bambini fino al 1993. Nell'arco di 40 anni avrebbe violentato centinaia di bambini. Arrestato e condannato a 12 anni, è morto in carcere a metà degli anni Novanta. Il cardinale - scrive oggi il Times - non intende al momento dimettersi. In occasione di quell'udienza canonica, si difende Brady, aveva 35 anni ed era un semplice insegnante del St Patrick COllege, sensa alcun incarico di responsabilità.

Fcs

© riproduzione riservata