Lunedì 15 Marzo 2010

Trani/ Minzolini: Viene da pensare a un pretesto. Io vado avanti

Roma, 15 mar. (Apcom) - Ci sono elementi per pensare che la storia delle carte di credito 'revolving' sia stato solo "un pretesto" per mettere sotto controllo alcune utenze telefoniche, al momento non è nemmeno chiaro chi sia iscritto nel registro degli indagati e, comunque, Augusto Minzolini non ha intenzione di mollare la guida del Tg1 né di cambiare linea. Durante l'intervista con Enrico Mentana per il sito del Corriere della Sera, Minzolini spiega: "Io non cambio, io vado avanti. Preferisco essere cacciato per la mia linea, e non perché gli ascolti vanno male". Minzolini, quindi, ripete la sua versione dei fatti: è venuto a conoscenza della vicenda in dicembre, quando è stato convocato a Trani come persona informata dei fatti sulla storia delle carte di credito 'revolving'. Sottolinea il direttore del Tg1: "Qualcuno, credo, aveva probabilmente millantato che le tv avevano trascurato apposta questa vicenda", c'era insomma qualcuno che, intercettato, lasciava intendere che i Tg avessero volutamente nascosto la notizia su pressioni delle banche coinvolte. Invece, continua Minzolini, "credo di essere stato l'unico Tg che ha fatto un servizio su questa storia. E allora per quale motivo, prima di mettermi il telefono sotto controllo, il pm non si è preoccpato di verificare se l'ipotetico reato era stato commesso? E perché non sono stati intercettati i direttori degli altri Tg che, invece, il servizio non l'hanno nemmeno trasmesso? Viene persino da pensare che sia stato un pretesto...".

Adm

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