Omicidio via Poma/Medico legale:Morte Vanacore?Molti lati oscuri

Omicidio via Poma/Medico legale:Morte Vanacore?Molti lati oscuri Intervista di Massimo Sarcinella al quotidiano 'Il Giornale'

Omicidio via Poma/Medico legale:Morte Vanacore?Molti lati oscuri
Roma, 19 mar. (Apcom) - "Sono 20 anni che faccio questo mestiere e in effetti ogni caso è diverso dall`altro, ma questo presenta davvero tanti lati oscuri". Così, senza usare mezzi termini, Massimo Sarcinella, il medico legale che ha eseguito l`autopsia su Pietro Vanacore, in una intervista al quotidiano 'Il Giornale' esprime i propri dubbi e non esita a definire "un giallo" il suicidio dell`ex portiere del palazzo di via Poma, a Roma, dove il 7 agosto del `90 fu uccisa Simonetta Cesaroni.Il cadavere di Vanacore è affiorato il 9 marzo nelle acque di Torre Ovo, frazione di Torricella, una quarantina di chilometri da Taranto, poco distante dalla sua abitazione di Monacizzo. Il corpo, con una caviglia legata a un pino poco distante dalla riva, è stato trovato nella tarda mattinata in un punto dove l`acqua è particolarmente bassa: appena un metro, come hanno accertato i carabinieri. L`autopsia ha confermato la morte per annegamento, ma i dubbi rimangono. E il sostituto procuratore del tribunale di Taranto, Maurizio Carbone, ha aperto un`inchiesta a carico di ignoti per istigazione e induzione al suicidio disponendo accertamenti anche sui tabulati telefonici di Vanacore."Non entro nel merito nelle indagini, ma parlo in base alla mia esperienza: in effetti - afferma nell'intervista al Giornale Sarcinella - sono state rilevate alcune anomalie".Quali? "Per prima cosa lascia perplessi la zona scelta per togliersi la vita. In quel punto l`acqua è davvero bassa, arriva quasi a sfiorare gli scogli. Tanto che sarebbe stato sufficiente afferrare una roccia con una mano per mettersi in salvo"."Di certo - prosegue il medico legale - non è in discussione la morte per annegamento, che è stata accertata con l`autopsia, ma suscita qualche dubbio la decisione di lasciarsi andare in quel tratto di mare".Perché? "Di solito - risponde - una persona che intende suicidarsi preferisce non correre il rischio di non portare a termine il suo tragico progetto e cerca in qualche modo di prevenire l`istinto di conservazione, quello alla sopravvivenza: quindi è strano che sia stata individuata proprio quella zona. Ma non è tutto".Secondo il medico legale un altro elemento che suscita dubbi è dato dal fatto che "il suicidio sia stato compiuto a ridosso di una strada molto trafficata e in pieno giorno, quando da lì passa tanta gente che sarebbe potuta intervenire".Così come i bigliettini lasciati da Vanacore. "Sono molto grandi, troppo visibili. In casi di questo genere di solito non è così. Allo stesso modo non è comune la lucidità mostrata da Vanacore nel predisporre il suicidio, il modo in cui si è premurato di far ritrovare il corpo legandosi una caviglia con una fune fissata a un albero".

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