Lunedì 22 Marzo 2010

Regionali/ Berlusconi dice no a duello tv con Bersani

Roma, 22 mar. (Apcom) - All'indomani della manifestazione del Pdl a Roma lo scontro tra centrodestra e centrosinistra è scoppiato sui numeri della partecipazione a piazza San Giovanni sabato, per i quali il Pdl attacca la Questura di Roma. E intanto Silvio Berlusconi ha detto no al duello in tv con Pier Luigi Bersani: "Non è opportuno". L'affluenza a piazza S.Giovanni è stata di gran lunga superiore ai 150mila dichiarati dalla Questura di Roma, secondo il Pdl, che non lesina duri attacchi ai responsabili dell'ordine pubblico nella Capitale: "Siamo francamente stupefatti da cio che ha affermato la Questura di Roma - dice Fabrizio Cicchitto. A difendere il corretto operato della Questura i sindacati di polizia. "I funzionari della questura di Roma fanno dell'alto senso dello Stato e dello spirito di sacrificio il valore guida a difesa del popolo italiano", scandisce il segretario dell'Associazione nazionale funzionari di polizia (Anfp), Enzo Letizia. Ma Maurizio Gasparri insiste: "Confermiamo pesanti riserve sul comportamento del questore di Roma". La polemica politica però si è alimentata di un altro tema, il dibattito televisivo tra Bersani e Berlusconi, che il premier ha così liquidato: "Non credo che sia opportuno in questo momento arrivare a un confronto con il capo dell'opposizione perché le sue dichiarazioni quotidiane ci hanno fatto perdere fiducia che si possa arrivare a un interscambio produttivo e basato sulla verità". Un rifiuto che il Pd interpreta come un segno di "debolezza" e "timore" di parlare di temi concreti. "Berlusconi getta la maschera. E' amore non volere un confronto col proprio contendente politico - chiede Enrico Letta -? O forse non è la massima espressione di odio?". Interviene Paolo Bonaiuti: "Ma come può la sinistra chiedere il dialogo quando ricorre al linguaggio e agli insulti dei più estremisti?". Berlusconi, che ha partecipato a due iniziative elettorali a Bologna e a Firenze, è tornato ad attaccare i giudici, in particolare quelli di Magistratura democratica, la corrente che a suo giudizio detta la linea alla Cassazione sulle leggi da abrogare:"Se una legge non piace ad Md la Cassazione la abroga - ha detto il premier. "In questo modo la sovranità non appartiene più al popolo ma alla magistratura".

Aqu

© riproduzione riservata