Lunedì 22 Marzo 2010

Francia/ Regionali, torna la "gauche plurielle": tonfo Ump

Parigi, 22 mar. (Apcom) - E' il ritorno della "gauche plurielle" e la leader socialista francese Martine Aubry lo ha detto ieri sera: "questa bella parola, l'Unità". Infatti è stata l'alleanza fra socialisti e verdi (Europa Ecologie, ben al 18%) a dare alla sinistra francese unita un totale del 53,85% dei voti, al secondo turno delle regionali. Questo è il dato essenziale, più delle 21 regioni su 22 conquistate in Francia metropolitana (la 'gauche' già ne governava 20, ha conquistato anche la Corsica mentre l'Alsazia è l'unica roccaforte rimasta al centrodestra). Lo schiaffo è pesante per il presidente francese Nicolas Sarkozy, che vede il suo Ump arenato al 35,53%. E il suo primo ministro Fillon, che questa mattina presto sarà ricevuto all'Eliseo, ha parlato di "risultato deludente"."Il risultato conferma il successo delle liste di sinistra. Noi non siamo riusciti a essere convincenti. E' una sconfitta per la maggioranza e io mi assumo parte della responsabilità", ha detto Fillon. Al di là del governo delle regioni la valenza di questo voto è politica: è l'ultima consultazione prima delle presidenziali del 2012. Alla corsa per l'Eliseo la sinistra evidentemente vuole andare unita. Sarkozy è stato penalizzato da un fortissimo astensionismo, che al secondo turno è stato del 48,8% (contro il 53,6% della prima tornata elettorale) e dalla presenza al secondo turno in 12 regioni anche dell'estrema destra del Fronte nazionale con cui l'Ump non può allearsi per antica tradizione democratica. Il Fronte ha comunque preso il 9,26% a livello nazionale, con picchi del 22% nel nord. Si conferma in questo modo un "voto punitivo" nei confronti del governo. Sarkozy paga lo scotto della crisi economica, di un riformismo a tutti i costi percepito a volte come esagerato e di un'eccessiva presenza sulle pagine dei tabloid. "Non ci saranno grandi rimaneggiamenti" nella squadra di governo, ha comunque precisato Claude Gueant, principale collaboratore di Sarkozy all'Eliseo.

Coa

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